Berlusconi: Vendo, non vendo! E i Cinesi si infuriano

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui


Certo l’immagine che nel mondo si ha di Silvio Berlusconi, persona dalle decisioni pronte in ogni campo, cozza con quello che ormai da troppo tempo appare un problema di difficile soluzione da parte del Presidente rossonero.
Prima le trattative con l’imprenditore thailandese Bee, conclusesi con un nulla di fatto, poi con i Cinesi dell’Evergrande Real Estate Group, tra i cui investitori figura Jack Ma, proprietario del motore di ricerca cinese dal nome esotico che evoca mondi fiabeschi “Alibaba”.
Ma di fiabe nel Milan nessuno vuole sentirne parlare.
Queste incertezze stanno causando malumori tra chi ha nelle vene sangue di colore rossonero e vorrebbe già sentir parlare di campagna di rafforzamento della squadra, che da troppo tempo è lontana dalle prestazioni che l’hanno portata alla ribalta nel mondo.
In realtà di calciomercato in casa Milan si parla da un bel po’ di tempo, ma, senza avere certezze sulla futura proprietà del Club, ogni ipotesi di acquisti e cessioni appare fine a se stessa.
Con i campionati nazionali che in Europa stanno per concludersi e con la maggior parte delle società alacremente preoccupate di opzionare i migliori talenti, non chiudere in fretta la questione relativa alla proprietà potrebbe essere molto dannoso.
Il video messaggio di Berlusconi di qualche giorno addietro, rivolto ai tifosi rossoneri, ha visto il Presidente apparentemente sereno e fiducioso ancora nei confronti di Cristian Brocchi, perlomeno fino alla finale della Coppa Italia contro la Juventus.
Ma ha fatto infuriare i Cinesi, avendo il Cavaliere confessato, a proposito della vendita della società, di starci provando da un anno e di voler lasciare il Milan in buone mani, mani che gli garantiscano un futuro da protagonista e preferibilmente italiane.

Quando detto dal Presidente non incoraggia sul buon esito delle trattative con il gruppo cinese, i cui rappresentanti, in ogni caso, sembrerebbero sì infuriati dalle dichiarazioni contenute nel video messaggio, ma disponibili comunque ad andare avanti nel discorso iniziato.
Intanto il tempo passa e le perplessità di Berlusconi, sulle cui capacità imprenditoriali nessuno si permette di dubitare, mettono paura ai tifosi, desiderosi che si concluda la vicenda in tempi brevi, ma preoccupati dalle parole del Presidente, dalle quali non traspare la fiducia assoluta verso il gruppo cinese.
Intanto non risulta che nessun gruppo italiano sia interessato ad acquistare il Milan. E, quindi, o ci sono delle trattative segrete, portate personalmente avanti da Berlusconi o dai suoi più vicini collaboratori, o le dichiarazioni del Presidente vanno prese solo come un auspicio, con un messaggio esplicito diretto a chi ha a cuore la società rossonera a farsi avanti prima che sia troppo tardi.
Che poi Berlusconi rinunci a vendere, non riscuote consensi e sembrerebbe non obbedire alle regole del mercato.
Benchè perplessi e preoccupati, i tifosi rossoneri, perlomeno nella maggioranza, sembrano avere ancora fiducia nel Presidente, del quale conoscono la fede e l’attaccamento al Milan.
Ma i più pragmatici tra i tifosi auspicano una decisione rapida e definitiva, che spazzi via le perplessità e dia certezze ad una squadra che non può più continuare a crogiolarsi nel ricordo delle glorie passate, ma ha bisogno di tuffarsi nel presente per rinverdire i trionfi nell’immediato futuro.

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