Bonucci su Balotelli: “Servono carri armati, non prime donne”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Leonardo Bonucci in conferenza stampa è un fiume in piena. Dopo l’ennesima stagione ricca di trofei e record (a livello nazionale), il difensore della Juventus e della Nazionale sembra essere carico e concentrato per l’Europeo che lo vedrà sicuro protagonista in Francia: “Noi juventini siamo pronti a metterci a disposizione del ct Conte e dei nuovi compagni. Abbiamo la fortuna di avere un gruppo di grandi uomini, oltre che grandi calciatori. Metteremo la nostra mentalità a disposizione della squadra. C’è già un ct che la trasmette ampiamente e da parte nostra c’è la voglia di far bene. Sogno un grande europeo a livello personale e di squadra”. Leonardo circoscrive subito il problema di questo gruppo: “Il problema di questa Nazionale è che dopo il Mondiale 2006 sono venuti fuori pochi talenti”. Una frecciatina a Mario Balotelli, indiscusso talento del calcio nostrano ma a cui è mancato qualcosa. Ecco le parole di Bonucci su Balotelli: “E’ sempre stato tutto nelle sue mani. Doveva essere intelligente a capire dove cambiare, purtroppo ad oggi ancora non lo ha fatto. Non c’è tempo per pensare alle prime donne, qui bisogna essere dei carri armati a disposizione l’uno dell’altro e sacrificarsi per il compagno. Se scatterà qualcosa in lui, in futuro può ancora togliersi delle soddisfazioni a livello personale e riconquistare questa maglia che potrebbe fargli piacere ritrovare”.

La domanda fatidica è poi quella riguardante il successore dell’attuale ct, Ventura: “Non è una cosa che riguarda noi calciatori. Adesso siamo orientati e focalizzati su questo Europeo. Credo che il ct che verrà scelto per il dopo Conte debba continuare su questa strada, visto che abbiamo avviato un percorso tecnico-tattico ben preciso. Cosa penso di Ventura? Oltre ad incontrarlo da avversario nei derby torinesi, gli devo dire grazie perché alla fine ho giocato 38 partite su 38 all’esordio in Serie A con la maglia del Bar. Ha avuto il coraggio di buttare nella mischia un giovane come me, insieme a Ranocchia. Se dovesse essere lui il nuovo ct, credo che saprà portare un’idea chiara di gioco. La qualità non è il nostro maggio pregio, quindi serve una fisionomia forte, come quella che ha dato al Torino”. Parole ruggenti quelle del nostro centrale difensivo, dirette e sincere come lui stesso dimostra di essere, testa agli Europei e tanto lavoro per affrontare e chiudere la competizione nel miglior modo possibile.

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