Brocchi: “Non ci sono cose positive. Balotelli? Ha pagato lui, ma potevano uscire in tanti”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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La stagione si chiude nel peggiore dei modi. La gestione Brocchi si è rivelata imbarazzante sotto tutti i punti di vista. Ecco le parole del tecnico rossonero al termine della partita contro i giallorossi di Spalletti.

Su chi rema conto: “Ci sono molti ragazzi che ci tengono, con le parole e con i fatti, la speranza è di arrivare con un numero più alto di giocatori alla fine con il veleno che si usa per disputare una finale”.

Su Niang: “Ha seguito un programma di recupero, è stato fermo per 65 giorni e sicuramente no ha il passo e la condizione per giocare 90 minuti, ha fatto vedere che è pronto. Un conto però è essere pronti per giocare una partita, la speranza è di averlo part-time”.

Sul lavoro per la Juve: “Bisogna lavorare anche sull’aspetto tattico, sicuramente lo faremo. Chiederò a loro di mettere la priorità della finale di Coppa Italia, il resto deve venire dopo”.

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Sul gol preso: “E’ una questione di comunicazione, bisogna lavorare insieme. Se l’attaccante non ti aiuta e il centrocampista non sale, poi vai a prendere un gol del genere”.

Sugli applausi per El Shaarawy: “L’ho vissuto da ex quando giocavo, i tifosi in questo momento sono delusi e amareggiati e hanno ragione”.

Su Balotelli: “Ha pagato le conseguenze lui ma ovviamente anche lui si meritava di essere sostituito. Mi aspetto di più dal gruppo e non solo da lui, tutta la squadra deve prendersi per mano e pensare di andare in battaglia insieme”.

Sulla squadra: “Possono fare più di questo ma devi arrivare alle partite con la testa giusta. Molti interpreti questo atteggiamento possono averlo, un buon numero di giocatori può tirare fuori questo”.

Su Luiz Adriano: “Da quando sono arrivato ha avuto problemi fisici, penso che gli ho sempre dato fiducia, anche stasera l’ho messo in campo per dare una scossa. Ne ha pagato le conseguenze Mario ma non è stata solo colpa sua, ha pagato pure per gli altri compagni”.

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Sulle scelte: “Calabria e De Sciglio ci danno affidabilità, Abate e Antonelli forse non sono disponibili per la finale, bisogna capire su chi si può contare in caso di bisogno. Non credo che Romagnoli abbia fatto male da terzino, sapevamo che poteva darci equilibrio in fase difensiva”.

Sul Milan: “Se guardiamo la partita di oggi non possiamo trovare cose positive, dobbiamo tirare fuori qualcosa in più”.

Sulle scelte: “Ho capito tanto e non solo di chi ha giocato. La responsabilità stasera è la mia, ci metto la faccia. Sta a me capire su chi poter contare e su chi no. Nel momento in cui sono stato messo in questo ruolo sono state dette tante cose, ho un chiaro quadro della situazione, arriveremo dopo la finale di Coppa Italia e poi vedremo cosa succederà. Se dovessero essere fatte altre scelte ringrazierò comunque chi mi ha dato la possibilità di fare questa esperienza”.

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Sul gruppo Milan: “La considerazione che ha fatto Cristian è perchè conosce questo gruppo meglio di me. La squadra questa sera ha reagito in maniera passiva al calcio della Roma, Quando sei inferiore una sola cosa può salvarti, la voglia e la cattiveria e questa sera la squadra non l’ha avuta”.

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