Buffon a Tiki Taka: “La Champions? Un’avventura emozionante più che un’ossessione. Ma non è ancora finita qui”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Buffon Tiki Taka

Gigi Buffon a Tiki Taka: il numero uno bianconero anche in questo campionato, come succede da anni ormai, ha dato il suo enorme contributo alla vittoria del 5° scudetto consecutivo della Juventus e ieri sera, nell’ultima puntata del programma di Pierluigi Pardo, è stato uno degli ospiti speciali. Gigi ha, tra le tante cose dette, puntualizzato che è stata una vittoria di squadra e che senza i suoi compagni di squadra, e di reparto in questo caso, non avrebbe mai raggiunto il record assoluto di imbattibilità in Serie A.

“Quello di quest’anno è stato lo scudetto che ha mostrato le vere qualità della Juventus e degli uomini che la rappresentano. Mai come quest’anno c’era bisogno di una squadra con peculiarità precise, la voglia di non accettare un destino che sembrava segnato all’inizio. Sembrava dovesse essere una normale annata di transizione dopo quattro scudetti e tanti giocatori cambiati”.
Ormai risaputa la notte della svolta bianconera, Reggio Emilia: “La sconfitta con il Sassuolo poteva essere la fine di tutto, ma la svolta l’ha data il cambio di atteggiamento, non le parole nello spogliatoio. Quella notte abbiamo capito che il nostro inizio era stato da ultima della classe e che saremmo stati presuntuosi continuando a pensare a Inter, Napoli e Roma. Dovevamo concentrarci solo su Carpi, Frosinone e Atalanta, ricominciare dal fondo sporcandoci le mani di fango, poi ricominciare un passo alla volta. Allegri è un grandissimo mister. Mi ha colpito il suo cambiamento, l’impatto diverso che ha avuto con i giocatori. Abbiamo rimontato anche grazie a come si è rapportato con noi. E’ un valore aggiunto”.
Ossessione per la Champions League? No lui dice no e risponde così: “Non scambierei nessuno dei nove scudetti che ho festeggiato sul campo per una Champions. Vuol dire che mi sono meritato questo. Ho ancora due anni ad alti livelli e voglio focalizzarmi sulla Coppa. Fatto dei passi avanti perché sia quest’anno sia l’anno scorso abbia fatto relativamente bene. Ce la siamo giocata con tutti. Mi auguro però di avere ancora due anni di carriera ad ottimi livelli e mi focalizzerò su questa coppa sperando di alzarla. La Champions League per me non è un’ossessione, ma una bella avventura che mi dà grande entusiasmo ogni volta che la gioco. Paradossalmente siamo andati più vicini a conquistarla in questa stagione che nella scorsa perché se avessimo superato lo scoglio Bayern contro le altre saremmo stati favoriti”.
Suoi suoi compagni di squadra: Pogba è un avatar. Ha uno strapotere fisico e tecnico che è fuori dal comune. Lui come pochi. Barzagli è un eroe che si vede poco ma che entra nel cuore dei tifosi. Bonucci è il miglior regista difensivo di questi tempi. Chiellini è il primo che mi porterei in guerra, è il nostro frustatore”.
Infine, Buffon a Tiki Taka parla del futuro e degli Europei: “Il mio futuro è chiaro. Altri due anni da calciatore e poi farò la cosa che mi darà più motivazione. Non farò l’allenatore ma il dirigente forse sì. C’è la paura che durante la competizione europea possa accadere qualcosa di brutto ma noi siamo un mezzo mediatico importante e se possiamo regalare qualche ora di felicità lo dobbiamo fare volentieri”.

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