Calcio, la Coppa del giudizio

Pubblicato il autore: Leonardo de Sanctis Segui

Biglietti-finale-Coppa-Italia-2016-770x577Double bis o temporary paradise? Mai come quest’anno la Coppa Italia che si disputerà sabato 21 maggio allo stadio Olimpico di Roma ha un’importanza maggiore rispetto agli ultimi anni. A contendersela la Juventus di Massimiliano Allegri neo pentacampione d’Italia e quel che resta del Milan in cerca di nuova linfa e l’accesso dalla porta secondaria all’ultimo posto disponibile in Europa League a discapito del Sassuolo. Un tempo questa è stata la finale della Coppa dalle grandi orecchie, che nel 2003 vide il Milan di Ancelotti trionfare ai calci di rigore (parliamo di altre epoche) all’Old Trafford. Anche lì la musichetta della Champions è da un po’ che non la sentono e non la sentiranno neanche il prossimo anno, salvo un clamoroso miracolo.

Tornando all’attualità, il valore della Coppa Italia negli ultimi anni ha assunto maggior prestigio. In passato snobbata, quasi un allenamento ufficiale per le “seconde linee”, oggi se la contendono i titolari. La Juventus insegue uno storico double bis, secondo scudetto e seconda Coppa Italia consecutivi inanellando un nuovo record, l’ennesimo di questa stagione; il Milan in cerca di un angolo di paradiso per il Diavolo ormai alle corde negli ultimi anni.

Leggi anche:  Chi viene e chi va: il punto sul mercato del calcio femminile

In questi casi mai dare il risultato per scontato. In gara secca tutto può succedere. Il calcio ci ha abituato a grandi imprese e, se è vero come dicono, che sarà l’ultimo Milan targato Silvio Berlusconi come socio di maggioranza, ci si aspetta un’iniezione di orgoglio da parte di Montolivo e soci. Bonaventura suona la carica: “Dobbiamo crederci. La ricetta è essere aggressivi e propositivi, andando a recuperare subito palla. Vincere la coppa potrebbe dare un senso e un grande significato alla nostra stagione”. Sarà anche l’ultima apparizione per Abbiati, dopo quindici stagioni al Milan e otto trofei in bacheca con la speranza di poter chiudere con un ultimo sorriso.

  •   
  •  
  •  
  •