Cessione Milan: Evergrande Group in pole position

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

VARESE 12/07/2009 - PARTITA AMICHEVOLE VARESE - MILAN - NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI, ADRIANO GALLIANI. FOTO TACCA/INFOPHOTO
Cessione Milan: Evergranded Group in pole position – Il diavolo, si sa, può manifestarsi sotto forme diverse, e molto presto, potrebbe avere gli occhi a mandorla. La trattativa per la vendita del 70% del Milan ad un consorzio cinese, sembra sia molto avanzata. Entro poche ore potrebbe essere annunciata la cessione, per 500 milioni di euro, della maggioranza della società rossonera, probabilmente, all’Evergrande Group, colosso immobiliare cinese, con base a Guangzhou, vicino Canton, nel sud della Cina.

Il gruppo, che controlla l’omonima società di calcio portata in trionfo nella Champions League asiatica da Marcello Lippi nel novembre del 2013, e allenata anche per qualche mese da Fabio Cannavaro, è guidata dal potentissimo uomo d’affari Xu Jaiying, ottavo uomo più ricco di Cina, che ha come socio di minoranza anche Jack Ma, amministratore delegato della piattaforma di acquisti on line più usata in oriente, “Alì Babà“, il cui nome ha scatenato l’ironia della rete.

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Chi non ride, invece, ed è attanagliato da mille dubbi, è Silvio Berlusconi, da trent’anni alla guida del club, ed ora più che mai vicino a cedere. Dopo un lungo periodo di insuccessi, negli ultimi anni il Diavolo è stato avaro di soddisfazioni per il popolo rossonero e per il presidente della squadra, che comunque, non ha mai smesso di metter mani al portafoglio, a parte quest’estate, non tanto in fase di campagna acquisti, ma soprattutto quando c’era da risanare il passivo in bilancio.

Dopo il 3-3 casalingo col Frosinone, dagli spalti sono volati fischi, e anche l’invito a Berlusconi a vendere quella che considera, a tutti gli effetti, una sua creatura. Domenica ha visto la partita in tv al fianco di sua figlia Barbara, amministratrice delegata della società per quanto riguarda l’aspetto prettamente amministrativo, ma la trattativa con i cinesi sembra essere stata affidata all’altra figlia, Marina Berlusconi, presidente del gruppo Mondadori, e al Consiglio d’Amministrazione della Fininvest, holding che controlla tutte le società della famiglia, che durante la riunione di ieri ha dato l’esclusiva di trattativa ai cinesi dell’Evergrande.

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Abbandonata ormai da tempo la pista che portava al broker finanziario thailandese Bee Taechaubol, e morte sul nascere, invece, le voci di un’ipotetica cordata, sempre cinese, pubblicizzata dal fratello di Berlusconi, Paolo, e quelle nostrane, che avrebbero voluto il presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi, grande tifoso rossonero, interessato al club di via Aldo Rossi. Per Berlusconi sarebbe già molto doloroso vendere ad uno straniero, figurarsi ad un italiano.

Destino societario che influisce, per adesso negativamente, anche sul versante tecnico: per quanto concerne il mercato, il “condor” Galliani, nonostante l’incertezza del suo futuro, sembrerebbe aver piazzato due colpi dei suoi, a parametro zero: dal Feyenoord sta per arrivare il centrocampista Vilhena, capitano dell’under 21 “oranje”; in più, nelle ultime ore, si sono intensificati i contatti con l’esterno spagnolo, ex Benfica, Barcellona, e attualmente al Celta Vigo, Nolito, giocatore, ormai in pianta stabile, anche della nazionale delle “furie rosse“. Per la panchina, assodata la non conferma di Brocchi, a prescindere dalla conquista della Coppa Italia, si parla insistentemente di Vincenzo Montella, anche se Ferrero, nei giorni scorsi, ha blindato il suo tecnico.

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Si va sempre di più verso un Milanmade in China“.

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