Chi è stato il più forte giocatore che abbia mai vestito la maglia rosanero?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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Ormai i tifosi del Palermo non hanno più preoccupazioni di classifica, almeno per quest’anno. La salvezza è stata raggiunta e le attenzioni sono tutte rivolte verso l’operato della società, nella speranza che venga allestita, con gli adeguati rinforzi, una squadra competitiva per aspirare a dei traguardi più ambiziosi della permanenza in Serie A. In questi momenti di tranquillità, fa piacere ricordare quei giocatori che con la loro classe hanno fatto sognare e deliziato il popolo rosanero. Di nomi importanti ce ne sono tanti. Abbiamo, in una sorta di gioco con la memoria, realizzato una graduatoria limitandoci ad individuare solo 10 nomi, chiedendo venia in anticipo per averne dimenticato qualcuno e invitando al dibattito chi tra i tifosi rosanero ha opinioni diverse. Nel gioco partiremo dal decimo della lista e man mano arriveremo al primo. Cominciamo:
Decimo posto: Luca Toni. Anche se l’amore, che i tifosi rosanero nutrivano per lui, si è poi trasformato in odio, Luca Toni, da poco ritirato dalle scene calcistiche, è stato un grande giocatore e con il Palermo ha avuto la consacrazione, fino a diventare Campione del Mondo con la Nazionale nel 2006. Grande goleador, abilissimo di testa, formidabile nel riuscire a far salire la squadra, era un giocatore che giocava con il fisico.
Nono posto: Amauri. Il brasiliano ha vissuto le sue migliori stagioni nel Palermo. Dotato di tecnica sopraffina, è anche forte fisicamente e abile nel gioco aereo.
Ottavo posto: Andrea Barzagli. Anche lui campione del mondo nel 2006, è forse ancora oggi il più forte difensore italiano. Implacabile marcatore, ha senso della posizione ed è anche bravissimo nelle ripartenze.
Settimo posto: Fabrizio Miccoli. Il capitano di tante battaglie ha dato moltissimo per il Palermo. E’ il miglior realizzatore in maglia rosanero con 74 reti in 6 stagioni. Alcune sue reti sono entrate nella storia del calcio, come il gol che fece a Sorrentino al Barbera il 30 settembre 2012 con un pallonetto da centrocampo.
Sesto posto: Romeo Benetti. Indimenticata roccia del centrocampo, classico mediano di una volta, ha giocato una sola stagione nel Palermo, nel 1967/’68, e poi nel Milan, nella Juventus e nella Roma.

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Quinto posto: Franco Vazquez

“El mudo” è stato uno dei protagonisti delle ultime stagioni dei rosanero. Possiede una classe cristallina, un tocco felpato con il quale ubriaca gli avversari. Difficile da marcare e elegante nei movimenti, ha nel tunnel il suo pezzo migliore.

Quarto posto: Franco Causio

“Il Barone” ha giocato un anno (stagione ‘69/’70) con la maglia rosanero in prestito dalla Juventus. Classica ala destra del calcio di una volta, aveva fantasia, velocità e un dribbling strettissimo.

Terzo posto: Edinson Cavani

“El Matador” è arrivato al Palermo nel 2007. Attaccante a tutto campo in rosanero, si è rivelato goleador implacabile nel Napoli, dove si è trasferito nel 2010, e successivamente nel Paris SG nel 2013. Molto forte fisicamente, dotato di buona tecnica, ha innato il fiuto del gol.

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Secondo posto: Javier Pastore

“El Flaco” arriva a Palermo nel 2009 dall’Atlético Huracán di Buenos Aires. Trequartista di gran classe, autentico fuoriclasse, dotato di tecnica sopraffina ed eleganza, può fare anche l’attaccante. Capace di dribbling strettissimi, gioca nel Paris SG.

Primo posto: Paulo Dybala

E’ lui il più forte di tutti i tempi. Arriva a Palermo nel 2012, prelevato dall’Instituto de Cordoba per la cifra record di 12 milioni di euro. La sua prima stagione in rosanero coincide con la retrocessione del Palermo in Serie B e qualcuno comincia a pensare che non sia stato un buon investimento. Nella stagione successiva contribuisce all’immediato ritorno della squadra in Serie A e nel campionato 2014/’15 esplode definitivamente. Calciatore atipico, spazia su tutto il fronte offensivo con classe e velocità. Dotato di estro e fantasia, è imprevedibile nelle sue giocate. Passato alla Juventus nell’estate scorsa, si è imposto immediatamente, prendendo nel cuore dei tifosi bianconeri il posto che era di Tevez. Ricorda il grande Omar Sivori.

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