Coppa Italia 2016: a quattro giorni dalla finale, stati d’animo diversi nel Milan e nella Juventus – Le ultime sulle formazioni

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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Mancano solo quattro giorni alla finale di Coppa Italia 2016, che si disputerà sabato 21 maggio alle ore 20 e 45 allo stadio Olimpico di Roma tra Milan e Juventus. Guardando la classifica finale e i risultati delle ultime giornate del campionato appena concluso, l’esito della finale della Coppa Italia 2016 appare già scontato: Favorita oltre ogni pronostico appare infatti la Juventus, reduce dalla galoppata in campionato, che l’ha portata a vincere il 5° scudetto consecutivo. A contendere il ruolo di favorita alla Juventus, c’è il Milan di Cristian Brocchi, il cui campionato si è concluso con una sconfitta al Meazza contro la Roma. Il settimo posto conseguito con 57 punti, a 34 punti di distacco dalla Juventus, non garantisce nemmeno un posto nella Europa League. Per i rossoneri quindi vincere la finale della Coppa Italia 2016 acquista un valore doppio, perché permetterebbe l’accesso all’Europa, altrimenti sbarrato. La nota positiva di questi giorni, che consente ai tifosi della squadra di Berlusconi di affrontare l’attesa con cauto ottimismo, è costituito dal recupero di Mbaye Niang, dopo il lungo periodo di assenza derivante dai postumi dell’incidente stradale nel quale fu coinvolto il 27 febbraio scorso e in conseguenza del quale si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico. Nella finale di coppa partirà sicuramente dalla panchina pronto a dare all’occorrenza l’apporto che finora è mancato a Carlos Bacca. Per il Milan si può ipotizzare la seguente formazione, in applicazione del modulo 4-3-3, Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Poli; Honda, Bacca, Bonaventura.
La Juventus, con il morale alle stelle, dovrebbe schierarsi con il 4-3-1-2, così composto: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro; Pogba, Sturaro, Hernanes; Pereyra; Dybala, Morata.
Inutile nascondere che la vittoria della Coppa Italia significherebbe per il Milan salvare una stagione altrimenti deludente, che lo ha visto protagonista più sui giornali che sul campo, per via dell’annoso problema legato alle trattative per la cessione del Club al gruppo cinese dell’Evergrande Real Estate Group. Anche Cristian Brocchi sa che le pur minime possibilità, che ha di rimanere sulla panchina rossonera, dipendono dall’esito di questa partita, che vivrà, come tutti i tifosi milanisti, con estrema tensione.
Di ben altro tenore, l’attesa di Max Allegri, che, fresco di rinnovo contrattuale, considera la conquista della Coppa Italia la ciliegina sulla torta in una stagione da record, macchiata solo dal risultato avverso maturato a Monaco di Baviera contro il Bayern e che gli è costata l’eliminazione dolorosissima dalla Champions League.
L’attesa della finale è vissuta, quindi, in modo diverso tra le due squadre finaliste, con i rossoneri, che confidano in Niang ed in un appagamento dei bianconeri e con gli juventini fiduciosi nella forza e nella voglia di vincere dei propri beniamini. Sabato notte sapremo chi avrà avuto ragione.

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