Coppa Italia 2016, finale tra record bianconero e rabbia rossonera

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Coppa Italia 2016. Questa sera, sabato 21 maggio 2016, alle ore 20:45 allo stadio Olimpico di Roma va di scena la finale di Coppa Italia, che vede affrontarsi per la conquista del trofeo Milan e Juve. È una di quelle classiche partite che segnano un passaggio, e lo sa molto bene Brocchi, tecnico del Milan, cosi come lo sa anche Massimiliano Allegri: quello tra la rabbia rossonera di “quel tempo che fu” e il record bianconero di “oggi ci siamo solo noi”. Due momenti diametralmente opposti alitano in due diversi ambienti, dove solo il colore nero della maglia li unisce: da un lato il rosso dei diavoli e dall’altro il bianco candido delle zebre. Il Milan deve assolutamente vincere per allontanare le nubi e respirare un po’ di aria pulita, mentre i bianconeri sono concentrati e decisi a portarsi a casa un altro trofeo. Una partita a sé, tutto in novanta minuti: se il Milan vincesse, sarebbe una vittoria insperata per Brocchi e compagni, mentre se vincesse la Juve, sarebbe una normale partita per gli uomini di Allegri; certo che se la Vecchia Signora dovesse perdere, sarebbe un tonfo insperato che aprirebbe la strada ad ulteriori polemiche. Polemiche che comunque affosserebbero anche la squadra di Silvio Berlusconi, mai vista in un punto cosi basso: la sconfitta vorrebbe dire non partecipare alla prossima Europa League e ridimensionare ulteriormente gli obiettivi e le speranze per la prossima stagione, cinesi a parte. Con il Sassuolo tutto in piazza per tifare Juve, con tanto di maxischermi e bandiere tricolori, la finale di Coppa Italia 2016 è un viatico per tanti pensieri, e dal cui risultato usciranno fuori molti diktat: il futuro di Brocchi e di molti giocatori rossoneri, oltre che di dirigenti e manager (meglio dire il futuro di un’intera società); le strategie dei bianconeri e le ultime possibilità per alcuni giocatori della rosa.

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Clima sereno e concentrato in casa Juve, visto che se i bianconeri vincessero anche stasera centrerebbero un nuovo record: diventerebbero la prima squadra italiana a centrare per due anni consecutivi la doppia doppietta scudetto coppa nazionale. Il tecnico toscano dovrà fare a meno di pedine importanti come Bonucci, Khedira e Marchisio: al loro posto ci saranno Rugani, Hernanes e, molto probabilmente, Lemina. Anche se non è scontato pensare ad Asamoah dal primo minuto. Rovente il pomeriggio di fuoco del Milan, che ha chiuso la sua stagione in maniera disastrosa, al settimo posto in classifica. Per Cristian Brocchi più che problemi fisici, ci sono quelli psicologici e mentali di una squadra incapace di vincere, di giocatori troppo acerbi o troppo in là con l’età, di un collante di spogliatoio inesistente, di un carattere spento e di un diavolo senza il classico forcone. Ci dovrà pensare Bacca davanti ad allargare i centrali bianconeri e permettere gli inserimenti dei compagni da dietro le sue spalle.

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Probabili formazioni.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Montolivo, Poli; Honda, Bacca, Bonaventura. Allenatore Cristian Brocchi.

Juve (3-5-2): Neto; Rugani, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner, Lemina, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. Allenatore Massimiliano Allegri.

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