Crotone, un sicuro trampolino di lancio

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Bernardeschi ai tempi del Crotone
Come oramai è noto il Crotone, dopo una strepitosa cavalcava nel campionato cadetto, è riuscito a centrare una storica promozione in Serie A, la prima in oltre cent’anni di storia. I numeri parlano chiaro: su 39 partite di campionato, i calabresi hanno collezionato ben 22 vittorie, 12 pareggi e solamente 5 sconfitte, andando a segno 59 volte, con 32 goal subiti. Insomma, un bel ruolino di marcia, se si conta anche che la difesa è la migliore dell’intero campionato, mentre l’attacco è secondo solo a quello del Cagliari. Giocatore simbolo di questa strepitosa annata è indubbiamente l’attaccante croato Ante Budimir, classe 1991, andato in goal 16 volte, collezionando 37 presenze. Non da meno Federico Ricci, classe 1994, in prestito dalla Roma, anche lui in doppia cifra, con 10 reti in 33 presenze. Proprio il talentino romano è l’ultimo di una lunga lista di giocatori, oggi oramai conosciuti nel mondo del calcio, che hanno mosso i primi passi importanti proprio fra le fila rossoblù. Probabilmente il nome, noto ai più, è quello di Alessandro Florenzi, oggi “jolly” tuttofare dei giallorossi, ma iniziato nel mondo del calcio proprio nelle fila del Crotone dove, nell’annata 2011/2012, si distinse, peraltro, per spiccate doti realizzative, collezionando ben 11 reti in 35 partite. Un altro centrocampista, questa volta più di sostanza, ad aver vestito da giovane la maglia dei calabresi è Antonio Nocerino. Per lui solo 15 presenze, ma all’epoca aveva a malapena vent’anni, quindi avrebbe avuto modo e tempo, come successo, per affermarsi fra i professionisti. Basti pensare alle 10 segnature con il Milan fra il 2011 e 2012, o al secondo posto conquistato agli Europei di Ucraina-Polonia. Spostandoci in difesa, due nomi che continuano tutt’oggi a calcare i campi della massima serie sono Daniele Gastaldello e Abdoulay Konko. Il primo diventato capitano per diversi anni della Sampdoria, per poi spostarsi in quel di Bologna, il secondo da 5 anni in pianta stabile alla Lazio. Come non citare, poi, Juric, motorino del centrocampo del Genoa di diverse stagioni orsono, oggi artefice dello stesso “miracolo Crotone”. Quando si dice il destino. Ma anche il reparto offensivo ha conosciuto atleti oramai affermati o di sicuro avvenire. Nel primo caso il nome di Graziano Pellè è d’obbligo. Attaccante arrivato anche in maglia azzurra, dopo essere riuscito ad affermarsi lontano dallo stivale italico, prima nel campionato olandese, ben 50 reti in due stagione al Feyenoord, poi, in quello inglese, “timbrando il cartellino” 22 volte con la maglia del Southampton. Nel secondo, invece, non si può non citare quello di Federico Bernardeschi che, oggi, a 22 anni, viene considerato uno dei talenti più cristallini del calcio “made in Italy”. L’attuale attaccante esterno viola è, ormai, un tassello irremovibile della squadra di Paulo Sousa, non a caso le presenze di quest’anno sono ben 31, togliendosi, inoltre, la soddisfazione di andare anche in rete per la prima volta in Serie A. Come se non bastasse, dopo tutta la trafila fra le Nazionali giovanili, il giovane giocatore carrarese è riuscito a farsi notate da Antonio Conte, entrando, quindi, nel giro della Nazionale, questa volta maggiore. Infine, anche nel ruolo del portiere si può citare un precedente illustre, come quello di Antonio Mirante, anche se in rossoblù oramai più di 10 anni fa. Insomma, i precedenti non mancano, e le premesse affinchè il Crotone possa sfornare ancora dei talenti, soprattutto con le basi poste in questa fantastica annata, ci sono tutte.

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