Dichiarazioni Rocchi: l’arbitro si dice favorevole alla moviola e parla della finale di Coppa Italia

Pubblicato il autore: Giovanna Samanda Ricchiuti Segui

Dichiarazioni Rocchi
Dopo che Nicola Rizzoli aveva dato la sua opinione in merito alla sperimentazione della moviola, a parlare è un altro fischietto italiano, Gianluca Rocchi, intervenuto nella mattina del 23 maggio 2016 a Radio Anch’io Sport su RadioUno.
Si dice favorevole alla moviola in campo, che dovrebbe essere sperimentata nella prossima stagione: Ben venga la moviola purché non si trasformi in un processo all’arbitro a fine gara. Noi arbitri abbiamo sempre detto che tutto quello che ci può aiutare in situazioni difficili è il benvenuto. Dare la voce agli arbitri nel post partita? Se ci si concentra su un episodio sbagliato meglio di no, la paura è che l’obiettivo sia capire se ammetterà l’errore o meno. Noi siamo trasparenti nell’ammettere l’errore ma vorremmo anche essere intervistati su tutta la partita. L’arbitro in media durante una partita prende tante decisioni, rientra nella gestione della gara ed ecco perché spesso ci arrabbiamo se veniamo giudicati per un singolo episodio. In realtà non si vede nella partita quanto abbiamo influito nell’essere equilibrati dando il massimo equilibrio a una squadra e a un’altra. In campo l’obiettivo è dare alle squadre le stesse”.
Parla anche della finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus, che lui stesso ha diretto:I calciatori si sono comportati bene, è stato un piacere arbitrarla. Soprattutto nei 90′ minuti ho dovuto soltanto seguire il gioco. Quando i calciatori pensano solo a giocare è il massimo per un arbitro. Il mio obiettivo era di sembrare quasi trasparente e credo di esserci riuscito. Ai supplementari alcuni cenni di nervosismo ci sono stati visto che i rossoneri hanno visto sfumare l’obiettivo. Anch’io sono stato sorpreso dall’atteggiamento di alcuni giocatori ma come arbitro bisogna capire certi momenti. Quando le partite sono di alto livello per noi è sempre piacere. Per assurdo in Champions si arbitra meglio perché lo spettacolo è assicurato e si fa meno fatica ad arbitrare.”
Sull’ammonizione di Chiellini dice: “La sua ammonizione è stato un atto dovuto, la sua richiesta di ammonire Honda è stata troppo plateale, mentre io, ovviamente, l’avevo già valutata”. 
E sul rigore non concesso per un fallo di Calabria su Pogba: “Ho più dubbi rivedendolo ma rimane una situazione grigia, interpretabile. In campo non ho avuto dubbi perché la dinamica mi ha fatto propendere per una situazione di gioco normale, non ho ravveduto un episodio da rigore molto importante che avrebbe spostato gli equilibri della partita”.

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