Finale Champions League, Ronaldo firma il rigore della discordia

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Champions-League

L’attesissimo derby di Madrid giocato allo stadio San Siro, ha regalato la Champions League 2016 al Real che ha battuto l’Atletico ai rigori sotto gli occhi  attenti di re Felipe, del premier Rajoy e di decine di migliaia di tifosi internazionali. Zidane è diventato il primo tecnico francese a conquistare la Champions ed il settimo campione ad averla vinta sia in campo sia “dalla panchina”. Un record che vale decisamente una carriera.
Si è rinnovata così, in quel di Milano, per lo sfortunato Atletico, la maledizione che già nel 1974 e nel 2014,  aveva portato via alla squadra il sogno della coppa dalle grandi orecchie, come è chiamata simpaticamente in gergo. Esattamente come successe due  anni fa, anche  la Finale di Champions League 2016  ha visto confrontarsi le due super  potenze madrilene, da sempre acerrime nemiche, per ovvi motivi. Ventiquattro mesi fa, avevamo lasciato  l’Atletico in quel di Lisbona, desideroso di vendicarsi.  Adesso, le speranze di un riscatto sono andate in fumo,  dopo una lunga partita estenuante. Tuttavia,  il confronto più acceso è stato fra i due allenatori che, a San Siro, si sono giocati il  tutto per tutto: Zinedine Zidane  era in bilico per una possibile riconferma nella prossima stagione sulla panchina del Real,  mentre Diego Simeone  conviveva con il triste spettro della finale di due stagioni fa che, alla fine, lo ha beffato magistralmente.
Il Real è andato in vantaggio quasi subito, al 15′ del primo tempo, quando Sergio Ramos in sospetto fuorigioco ha anticipato tutti su un pallone prolungato di testa da Bale. Il Real ha poi allentato la presa, permettendo all’Atletico di cercare l’occasione per il pareggio: un rigore per fallo di Pepe su Torres ma Griezmann  ha sbagliato ed ha calciato sulla traversa. Il pareggio  è arrivato, finalmente, al 79′, quando Carrasco è riuscito a deviare un traversone dalla destra. La situazione di stallo, non risolta dai supplementari, ha reso necessari i rigori.
A questo punto, Simeone, da vero trascinatore, è corso  subito sotto la curva per motivare il suo pubblico e gli stessi giocatori dell’Atletico. La dea bendata però ha premiato il Real. Non sbaglia nessuno: Lucas Vazquez, Marcelo, Bale, Sergio Ramos e poi Cristiano Ronaldo, dopo l’errore fatidico di Juanfran. E’ proprio il calcio di Ronaldo a porre fine ad una partita tesa e memorabile.
“Tradito” da uno dei suoi cavalieri prediletti, Simeone deve ora metabolizzare il lutto. Come dichiarato in numerose interviste, l’allenatore  fatica ad accettare il  responso consegnato dalla cabala dei rigori, ma così doveva andare. Forse, era già tutto scritto nelle stelle.
L’amarezza della curva biancorossa  è filtrata proprio attraverso  le parole di Diego Simeone, che ha subito manifestato sui social network tutto il suo rammarico.  Ma nonostante la cattiva sorte, occorre dire anche che l’Atletico Madrid ha pagato a caro prezzo gli errori individuali di giocatori che, forse, si sono lasciati prendere dal panico, incapaci di gestire quel fantasma astioso.
Ieri, Milano non è andata a dormire, dal centro alla periferia è stata una gran festa per tutti.  Ad eccezione dei tifosi dell’Atletico ai quali resta il sapore amaro della beffa  e  l’inquietante consapevolezza che  la Champions possa restare un tabù inviolabile.

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