Fiorentina – Palermo: sfida vitale per la squadra di Zamparini. Ballardini con due dubbi

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Giocatori rosanero
Man mano che la domenica si avvicina, cresce l’ansia dei tifosi rosanero per la partita che al Franchi vedrà impegnato alle ore 15 il Palermo, in quella che è, a tutti gli effetti, una partita di vitale importanza ai fini della lotta per la salvezza.
Sicuramente è meglio l’ansia anziché la rassegnazione che fino a qualche settimana fa albergava nei cuori dei sostenitori della squadra di Zamparini, perché significa che è ritornata la speranza e la fiducia che i colori rosanero possano restare in serie A anche nella prossima stagione.
E in effetti, le ultime prestazioni a Frosinone e in casa contro la Sampdoria hanno ragionevolmente dato fiducia, perché finalmente il Palermo ha dimostrato di essere una squadra che vuole lottare fino alla fine e non il manipolo di giocatori svogliati, demotivati e timorosi scesi in campo al tempo in cui sulla panchina rosanero c’era un traffico peggio di quello nelle ore di punta in Via Roma a Palermo.
Cosa è cambiato è facilmente intuibile: è bastato schierare un uomo d’ordine a centrocampo, Maresca, dotato, altresì, di tecnica sopraffina, puntellare la difesa con l’inserimento di qualche elemento di maggior affidamento, ritornando allo schieramento a tre e dare fiducia ad Alberto Gilardino in attacco.
Sembrava impossibile che Alberto Gilardino, i cui trascorsi da avversario al Barbera ancora si ricordano, potesse entrare nel cuore dei tifosi in maniera così prepotente.
Ma una ragione sicuramente c’è: l’attaccante di Biella è un professionista serio, abituato a dare tutto in campo e, per di più, ha un notevole fiuto del gol, come dimostrato in una carriera che lo ha visto al Milan, alla Fiorentina, al Genoa e al Bologna.
E questo i tifosi lo capiscono e lo apprezzano e vedere Gilardino battersi il petto a dimostrare l’attaccamento alla squadra è stato bello per tutti.
Tornando al cambiamento, senza dubbio il suo artefice è stato Davide Ballardini, che, da uomo intelligente quale è, ha messo subito da parte le problematiche nate con capitan Sorrentino all’indomani della vittoria di Verona, e da allenatore bravo e navigato ha capito subito quali erano le mosse giuste per ridare gioco, anima, carattere e motivazioni ad una squadra apparsa molle in più occasioni.
Due dubbi attanagliano Ballardini in attesa di Fiorentina – Palermo. Il primo riguarda lo schieramento difensivo. Il trio Cionek, Vitiello e Andelkovic ha riscosso apprezzamenti da tutti. Ma il ritorno dopo la squalifica di Gonzalez potrebbe convincere il mister a lasciare in panchina Vitiello per il costaricano.
Altro dubbio è quello riguardante il compagno di reparto da affiancare a Gilardino: Trajkovski o Quaison? Sicuramente anche questa sarà una scelta dell’ultimo minuto.
L’obiettivo salvezza non è stato ancora raggiunto, ma il solo fatto di lottare e di non essere vittima predestinata ha riacceso l’animo dei tifosi, alcuni,però, colpevoli di un atteggiamento che alla fine ha danneggiato loro oltre che la squadra. Il lancio di petardi e bengala, avvenuto durante il corso della partita in casa contro la Lazio, non solo ha impedito di dare l’apporto alla squadra con il sano incitamento dei sostenitori durante la partita al Barbera contro l’Atalanta, giocata a porte chiuse, ma ha causato la decisione del Prefetto di permettere l’accesso allo stadio per l’incontro contro la Sampdoria solo agli abbonati.
Questa decisione ha suscitato, peraltro, molte perplessità, perché è quantomeno inusuale in una partita a rischio consentire l’accesso ai sostenitori della squadra che gioca in trasferta e proibirlo a parte dei tifosi locali.
La partita contro la Fiorentina è sicuramente fondamentale per raddrizzare una stagione da archiviare immediatamente e farne tesoro perché non si ripeta mai più.

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