Gianni Rivera: Il più grande calciatore italiano di tutti i tempi!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Rivera 1
Ogni tanto in Italia, terra di sondaggi di tutti i tipi, qualcuno si chiede: Ma chi è il più grande calciatore italiano di tutti i tempi?
Per fugare ogni tipo di dubbio che possa sorgere, fermo restando il lunghissimo elenco di bravissimi calciatori che ci hanno deliziato con le loro prodezze da quando si è cominciato a giocare al calcio in Italia fino ad oggi, la risposta secca è: Gianni Rivera!
Chi come me ha qualche capello bianco, ha ancora vivo il ricordo di quel calciatore capace di effettuare lanci di 40 metri con una precisione millimetrica e di realizzare gol bellissimi con una eleganza rarissima.
Oppure danze con il pallone attaccato ai piedi in una mattonella di campo, in grado con una finta di mandare fuori tempo l’avversario e concludere a rete con un tipo preciso e potente.
Gianni Rivera, nato ad Alessandria il 18 agosto 1943, esordì in Serie A, con la maglia dell’Alessandria, il 2 giugno 1959, quando ancora non aveva compiuto sedici anni, nell’incontro contro l’Inter finito 1 a 1.
Nel Campionato 1960/61 vestì per la prima volta la maglia rossonera. E da allora non avrebbe più abbandonato quella maglia.
L’esordio in nazionale avvenne nel 1962, a soli 18 anni.
Per capire quanto fosse amato dal popolo milanista, basta accennare a Gianni Brera, firma di spicco del giornalismo sportivo italiano dell’epoca, che nutriva una sorta di amore – odio verso Rivera. Gianni Brera aveva dapprima coniato per lui il soprannome che lo accompagnò per tutta la carriera “golden boy”. Ma poi, ritenendo che la raffinatezza tecnica non fosse accompagnata da pari vigore fisico, coniò il successivo epiteto di “abatino”, che gli valse l’odio di tanti tifosi milanisti, al punto di ricevere minacce di morte.
La carriera di Rivera è piena di trofei: 3 Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Intercontinentale, tutti conquistati con il Milan.
Con la Nazionale si è laureato Campione d’Europa nel 1968.
E con la Nazionale ha realizzato il quarto gol, che permise all’Italia di sconfiggere la Germania Ovest nella leggendaria sfida assurta come partita più bella di tutti i tempi, disputata ai Mondiali in Messico e finita 4 a 3.
E’ stato il primo giocatore italiano, nel 1969, a vincere il Pallone d’Oro.
Rivera era un regista vecchia maniera, il classico numero 10, capace di passaggi illuminanti per gli attaccanti e bravissimo a concludere lui stesso in porta.
Capocannoniere nella stagione 1972/’73, con 17 gol a pari merito con Pulici e Savoldi, ha disputato con il Milan 658 partite in 19 stagioni, segnando 164 reti.
Ha contribuito, con i suoi assist, a fare le fortune, di tanti attaccanti, primo tra tutti Pierino Prati, che in maglia rossonera ha segnato 102 reti in 7 stagioni.
I tifosi del Milan devono andare fieri di calciatori fuoriclasse che hanno vestito la maglia rossonera, Baresi, Maldini, Van Basten, Rijkaard, Gullit, Schevchenko, Kakà, Nordhal, Liedholm, Savicevic, Weah, ma il più grande è stato lui, il “Golden Boy.
E, non ce ne vorranno Baggio, Del Piero, Antognoni, Riva, Mazzola, Totti, Pirlo e tanti altri, perché, secondo noi che lo abbiamo ammirato, è anche il più grande giocatore italiano di tutti i tempi!
Per concludere, per stimolare la passione dei supporter rossoneri, ci piace provare a mettere insieme una squadra, che, senza moduli e senza alchimie tattiche, riesca nell’immaginario dei tifosi, in una sorta di gioco che abbatta le frontiere temporali, a far sognare un Milan imbattibile nel mondo: Albertosi – Anquilletti – Maldini – Liedholm – Nesta – Baresi – Kakà – Gullit – Rivera – Van Basten – Schevchenko.
Che ne pensate?

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