Il Benevento dopo 87 anni di storia approda per la prima volta in serie B!

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

benevento stadio

Benevento, dopo 87 lunghi anni la città e la squadra di calcio approdano per la prima volta in serie B. La categoria negata, il tabù, la maledizione. Questa è stata per 87 anni la serie B. Destino avverso, incredibili disavventure, sempre a negare il salto nella seconda serie nazionale. Quello più suggestivo e amaro è il triennio post bellico, tre campionati con i giallorossi assoluti protagonisti, senza però mai approdare alla serie superiore. 1945/46, è la stagione che segue la guerra. C’è un po’ di confusione negli organi federali. Il Benevento partecipa alla serie C, ha un autentico squadrone: Atripaldi, Puzzo, Postiglione, Di Stasio, Viano, Tricoli, Nappi, Vinicio Viani, Gerbi, Salvatore, Venditto, Madonia, Caltagirone. Chiude a 31 punti, primo posto insieme al Gladiator di Santa Maria Capua Vetere. Dovrebbe andare in B, ma esce fuori un cavillo: il Benevento non avrebbe avuto diritto a giocare quel campionato, iscritto come “ospite”, ammesso senza averne diritto. Così la Lega lascia il Benevento in C, retrocede il Gladiator per difficoltà economiche e promuove in B terza e quarta, Scafatese e  Ilva Torrese. Nella stagione successiva la squadra giallorossa ha lo stesso potenziale di quella dell’anno prima e rivince il campionato. Ma questa volta per chi vince la stagione regolare c’è una coda, una sorta di play off ante litteram. A cui il Benevento partecipa solo inizialmente prima di ritirarsi per difficoltà economiche. Terzo anno post bellico, 1947/48. Ancora uno squadrone, ma questa volta la Lega di C ha avvisato preventivamente tutti: si gioca per prendersi un posto stabile in C, le promozioni in B sono bloccate. Il Benevento, ovviamente, finisce secondo e si guadagna la… C. Della B neanche l’ombra. Per un’altra illusione servono quasi trenta anni. Stagione 75/76, tante analogie con quella attuale. Stesso avversario: il Lecce. Una lunga serie di vittorie, la stessa decade 40 anni dopo. Il Benevento comanda per tre quarti di stagione, mette in mostra un gioco corale di grande impatto, guidata da Piero Santin, con talenti puri del calibro di Penzo, Franceschelli, Sartori, Iannucci. Vince nove partite di fila, ma non riesce a staccare i salentini. Le ultime sei gare di campionato sono un tracollo inatteso. Il Lecce ha lo sprint giusto e sale in B, lasciando al palo forse la più bella espressione calcistica mai vista nel Sannio. Qualche illusione anche nel 77/78, una stagione al risparmio con Chiricallo in panchina. Primato per lunghi tratti della stagione, poi le fine delle illusioni nella sfida col Catania sul neutro di Castellammare dove un rigore fallito da Perego infrange le ultime speranze di promozione.

Un altro salto generazionale per sentire ancora il profumo della B. Stagione 2003/04, quella di Corrado Benedetti, di Molino e Di Nardo, Riccio e Voria. Play off maledetti col Crotone: vittoria nella semifinale di andata con gol di Pellicori, sconfitta allo Scida con la regia inopportuna di Pantana di Macerata. Di lì a poco arriva l’era Vigorito e la più grossa ferita del popolo giallorosso, la finalissima, ancora col Crotone, il 21 giugno 2009. Basta un pareggio in un Santa Colomba gremito da 20.000 spettatori, invece arriva una sconfitta amarissima firmata Calil. Da quel momento i play off per la B diventano una sorta di abitudine. 2009/10: si arriva in semifinale e si va fuori col Varese che guadagnerà la B contro la Cremonese. 2010/11: ancora semifinale, questa volta contro la Juve Stabia, ancora una delusione, sconfitta di misura al Menti, pareggio beffa in casa, con il ‘giallo Paoloni’ a farla da padrone. Ancora play off nel 2013/14: preliminare esaltante a Catanzaro, poi la delusione ancora col Lecce in semifinale. 2014/15 è storia di un anno fa: si va ai play off con la posizione migliore nella griglia dopo aver conteso alla Salernitana la promozione diretta. Può essere la volta buona e invece viene fuori a sorpresa il Como di Sabatini che rovina ancora una volta i piani alla strega. Una rete di Ganz a pochi minuti dalla fine interrompe prematuramente l’avventura dei play off scatenando una crisi societaria e di tutta la piazza. Sembrava l’inizio della fine ed invece passo dopo passo e con umiltà si arriva alla stagione attuale ed alla cavalcata vincente verso la tanto sospirata serie cadetta. La realtà è storia recente Benevento dopo 87 anni di storia approda per la prima volta in serie B con la città in festa fino all’alba, con nessuno che ha voglia di svegliarsi… il sogno del resto è appena iniziato!

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