Il Kosovo ammesso alla UEFA. Cambia la geografia del calcio europeo

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
shaqiri-azione-bayern-monaco-away-champions-league-ottobre-2014-ifaSalgono a cinquantacinque i paesi membri della Uefa.  Ieri è arrivato il voto favorevole per l’ingresso nell’unione delle associazioni calcistiche europee del Kosovo.  Una notizia che ha suscitato la grande gioia di tutti gli appassionati di calcio del paese balcanico che attende adesso di entrare a far parte della Fifa. ” Si tratta di un momento storico per il Kosovo – ha dichiarato il presidente della Federcalcio kosovara Fadil Vokri -. Ora potremo avvicinare la gente attraverso il calcio, in campo e al di fuori del campo”.  Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente kosovaro Hashim Thaci, citato dai media serbi, che ha parlato di  “una notizia bellissima per i cittadini del Kosovo. Grazie a tutti quelli che hanno votato a nostro favore”.   Con l’ammissione del Kosovo alla Uefa la nazionale di calcio kosovara e le squadre di club del paese balcanico potranno giocare incontri ufficiali nei tornei europei.  In attesa dell’ammissione alla Fifa che potrebbe aprire la strada alla partecipazione del Kosovo alle prossime qualificazioni per i Mondiali del 2018 in Russia.
Cosa accadrà adesso con i naturalizzati?

Leggi anche:  Mourinho chiama Sergio Ramos, la Roma tenta il colpo

Il riconoscimento ufficiale della Nazionale di calcio del Kosovo apre adesso scenari imprevedibili per quanto riguarda la composizione della stessa compagine nazionale. Infatti sono decine i giocatori di origine kosovara che hanno optato per la Nazionale del loro paese d’adozione e che adesso potrebbero invece desiderare di indossare la maglia del Kosovo. Tra i più famosi vi sono Xhaxa, Shaqiri  e Behrami. Loro hanno scelto di indossare la maglia della Nazionale svizzera che potrebbe essere quella a dover subire le maggiori conseguenze da questa nuova situazione. Ma il riconoscimento ufficiale della Nazionale del Kosovo potrebbe avere ripercussioni anche in altre squadre nazionali in giro per l’Europa che hanno fatto affidamento fino a questo momento proprio a giocatori di origine kosovara. La vicenda in questione  però è molto delicata anche perchè nello statuto e nei regolamenti della Fifa il caso ” Kosovo” non trova alcun riferimento normativo specifico ed attualmente si fa fatica a trovare una sua collocazione specifica .   Al momento quindi si possono solo ipotizzare degli scenari, più o meno attendibili,  basandosi sulla giurisprudenza passata (il caso del Montenegro o della disgregazione di Jugoslavia e URSS) e sul buonsenso: l’ipotesi che circola con più insistenza consentirebbe al Kosovo di avere a disposizione un lasso di tempo tra i 2 e i 5 anni durante cui poter “ingaggiare” calciatori in possesso del passaporto kosovaro ma già schierati da altre Nazionali, anche in gare ufficiali.

Leggi anche:  Sky o Eleven Sports? Dove vedere Argentina-Paraguay in tv e in streaming, Copa America 3^ giornata

Il timore della Svizzera e di altre federazioni calcistiche che hanno utilizzato fino ad ora giocatori di origine kosovara è che possa avvenire un ” esodo” di calciatori kosovari verso la Nazionale del proprio paese come già fatto in passato da altri colleghi .Si tratta di Albert Bunjaku, il 32enne attaccante del San Gallo che dopo aver giocato 6 gare ufficiali con la Svizzera, dal 2014 accetta regolarmente le convocazioni per le amichevoli del Kosovo, e del portiere del Latina Samir Ujkani, che allo stesso modo ha lasciato un posto sicuro nell’Albania per sposare la causa del suo Paese d’origine.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: