Il sosia di Ranieri la combina grossa: 26 donne in 7 giorni, grazie alla somiglianza

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

sosia di ranieriSomigliare all’uomo del momento porta sicuramente dei frutti, ne sa qualcosa il sosia di Claudio Ranieri, il coach del Leicester vincitore a sorpresa della Premier, che ha potuto in questa maniera raggirare ben 26 donne in 7 giorni, un vero e proprio record, commesso però non dichiarando il vero, e quindi in maniera truffaldina, anche se il birbante sembra non rendersene conto.
Il fascino del condottiero del Leicester ha permesso quindi ad Alan Ashcroft, 56 anni di Glasgow, elettricisti ora disoccupato, di sedurre 26 malcapitate, è quanto dichiara il Sunday Sport che ha intitolato l’articolo “vecchia volpe sporcacciona” giocando sulle “volpi”, che sono il simbolo del Leicester. Il furbo scozzese avrebbe quindi collezionato 26 avventure con il gentil sesso durante la sua breve vacanza a Leicester, ha così sfruttato la sua somiglianza per sollazzarsi e divertirsi un po, una vera e propria botta di vita, stando sempre ben attento a non dire di essere Ranieri, ma comunque a farlo credere alle donne, che in questa maniera credevano di aver raggiunto il loro sogno erotico.

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Sosia di Ranieri: “Non ho mai detto di essere Ranieri”

“Non ho mai detto di essere Ranieri, loro lo pensavano e io non le ho corrette”. (Intervista riportata da www.gazzetta.it).

Si è affrettato di dichiarare subito Ashcroft, che è reo solo di aver assecondato la credulità delle malcapitate, e non di essersi dichiarato Claudio Ranieri. Aggiunge lo “sporcaccione” che si sente molto fortunato a somigliare alla star del momento, e questa sia fortuna equivarrebbe alla vincita della lotteria:

“Mi sento fortunato, è come se avessi vinto alla lotteria. Ogni volta che uscivo per strada una donna si avvicinava e cominciava a corteggiarmi. Non ne avevano mai abbastanza. Ma che c’è di male?”.

Sosia di Ranieri: si attende il responso dei giudici britannici

Già che c’è di male? Sicuramente l’omissione non è prettamente una colpa, ma comunque il raggiro c’è, perché il furbastro sapeva benissimo che le donne lo scambiavano per il vero Ranieri, anzi, la sua vacanza a Leicester è sicuramente nata per questo motivo. Leicester infatti non è un usuale luogo di vacanza, e quindi il viaggio doveva proprio essere mirato al raggiro sessuale, generando quindi una sorta di premeditazione del reato. Resterà comunque alle autorità giudiziarie il verdetto dir aggiro o no, speriamo solo che le malcapitate possano avere un po di giustizia, perché finire nel letto di uno sconosciuto perché raggirate non è mai piacevole, inoltre Claudio Ranieri, che si è sempre contraddistinto per correttezza e lealtà, non si merita di certo una così cattiva pubblicità, ne che il suo nome venga infangato da un individuo che cerca solo di soddisfare la sua libido sessuale.

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