Il West Ham batte lo United e saluta Boleyn Ground

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

west ham

Il West Ham non poteva sognare un finale più a lieto fine di così per dare l’ultimo saluto al Boleyn Ground, il suo stadio storico che da agosto verrà rimpiazzato dal nuovo Olympic Stadium.
Il 3-2 dei “martelli” sullo United di Van Gaal è la sintesi perfetta di 112 anni di storia vissuta nell’impianto di Newham: cuore, grinta e tenacia, qualità che potrebbero regalare l’accesso in Europa ai londinesi.
Il Manchester invece manca il sorpasso al 4° posto sui cugini del City, e sabato Van Gaal deve sperare in un regalo da parte di Guidolin per centrare l’accesso alla Champions League, distante 2 punti.

LA GARA – La partita inizia con 45 minuti di ritardo a causa degli scontri avvenuti fuori dallo stadio che hanno preso di mira il pullman del Manchester, distrutto dai lanci di bottiglie.G
Ma gli Hammers vogliono chiudere in bellezza e centrare la 168ª vittoria in Premier League al Boleyn Ground, e partono fortissimo. Passano appena 10′ ed i padroni di casa sbloccano la gara con una bella azione sulla sinistra: Cresswell imbecca Lanzini sulla sinistra, l’argentino dal fondo serve il senegalese Sakho che con una girata di sinistro (appena deviata da Blind) batte De Gea. Lo United è in bambola e rischia più volte di sprofondare: prima Carroll si fa ipnotizzare dal portiere spagnolo, Antonio di testa raddoppia ma si vede annullare il gol perchè il cross di Noble aveva superato la linea di fondo, infine Payet da posizione favorevole sbaglia la mira.
Nella ripresa i Red Devils si svegliano e pungono in avanti con i giovani Martial e Rashford: al 50′ sul lancio di De Gea Rashford lavora un ottimo pallone per Mata che dalla destra serve il francese che pareggia i conti a porta vuota.
Passano 20′ e la squadra di Van Gaal firma il sorpasso con una ripartenza che prende alla sprovvista la retroguardia di Bilic: Rooney semina due avversari a centrocampo, Rashford serve Martial sulla sinistra che da posizione defilata beffa Randolph sul primo palo.
Il West Ham riprende a martellare gli avversari, e al 75′ arriva subito il gol del 2-2 con il colpo di testa imparabile di Antonio sul cross di Payet. E all’80 ci pensa il neozelandese Reid con un altra incornata a scrivere l’ultima pagina di un libro lungo 112 anni di storia e tradizione.

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