Infortuni Juventus, si ferma anche Khedira

Pubblicato il autore: Valerio Pieraccini Segui
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Dopo aver vinto il 34° Scudetto della propria storia, la mente di squadra e tifosi è rivolta alla finale di Coppa Italia del prossimo 21 maggio. La stagione della Juventus è stata costellata da una miriade di infortuni muscolari che molti imputano alla passata preparazione estiva in vista della Supercoppa Italiana, vinta per 2-0 contro la Lazio.
Il comunicato emesso oggi dalla società non è incoraggiante, da questo punto vista, dato che recita testualmente: “Alla sessione di oggi hanno partecipato anche Neto e Chiellini, che sono rientrati in gruppo, mentre Morata ha svolto lavoro differenziato. Non è invece sceso in campo Khedira, a seguito di un problema muscolare al polpaccio sinistro. Gli accertamenti diagnostici cui e’ stato sottoposto oggi hanno evidenziato una lesione di primo grado del muscolo soleo. Il centrocampista sarà indisponibile per le ultime due giornate di campionato e la disponibilità per la finale di Coppa Italia sarà definita nei prossimi giorni, in funzione della risposta alle terapie e di ulteriori accertamenti volti a monitorare l’evoluzione del processo di guarigione della lesione“. Il centrocampista tedesco di origine tunisine purtroppo non è nuovo a tale condizione, visto che durante la stagione si è dovuto fermare in diverse occasioni, sempre per infortuni di carattere muscolare. La fragilità fisica i Khedira è dovuta al tentativo, probabilmente troppo rapido, di recuperare dalla rottura del legamento crociato del ginocchio, verificatasi nel 2013, per essere presente al Mondiale 2014. Infatti, il 15 novembre 2013, in occasione dell’amichevole allo stadio “San Siro” contro l’Italia allenata da Mister Prandelli e terminata 1-1, durante uno scontro di gioco con Andrea Pirlo, Khedira si infortuna seriamente, lasciando anzitempo il terreno di gioco e riportando, appunto, la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per ben sei mesi.
La presenza nella finale di Coppa Italia che la Juventus dovrà disputare contro il Milan è posta, perciò, a serio rischio ed è un peccato per la squadra di Max Allegri. Con 26 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia, Champions League e Nazionale, Khedira ha migliorato il suo score rispetto al 2014/15 (17 presenze) e al 2013/14 (18 apparizioni). Le 44 gare complessive disputate con il Real Madrid nella stagione 2012/13 (allenato da Josè Mourinho che vedeva nel tedesco una pedina fondamentale del proprio scacchiere) sono ovviamente lontanissime, ma la sua stagione non può che essere considerata in maniera positiva.
Khedira, nell’annata 2015/16 disputata tra le fila della Juventus, è stato spesso protagonista in zona gol, segnando ben 5 volte ed offrendo ai compagni 3 assist. Mai così prolifico con il Real Madrid, il numero 6 juventino, a causa dell’infortunio occorsogli non potrà eguagliare il proprio record di reti, 7 nel 2008/09 con lo Stoccarda. Ad avvalorare la stagione positiva del tedesco è il rapporto gol fatti/minuti giocati migliore in carriera: una rete ogni 276′ in campionato, contro l’1/303′ del 08/09. Negli assist invece si fa preferire il Khedira edizione 09/10, 7 assist (uno ogni 360′) in 30 presenze tra Bundesliga e Champions League.
Sicuramente l’affidabilità in fase di possesso palla è stata da sempre una delle peculiarità del numero 6: l’85,1% di passaggi riusciti in campionato, in questa stagione, è in linea con le annate madrilene. Evidenza particolare la meritano gli stop sbagliati: 0,4 a partita, in pratica meno di uno ogni due partite, miglior dato in assoluto se si esclude lo 0,1 della scorsa stagione, nella quale il centrocampista ha disputato appena 274′ in campionato.
Da tutti questi dati risulta evidente come la possibile assenza di Khedira, causa infortunio, possa rappresentare un problema sotto diversi punti di vista, complice anche il lungo stop di Marchisio.
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