Inter, oggi il quarto posto, domani?

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

crest-inter-milan-home-jersey2015-2016-e1443697104912
Chiudere con una vittoria per confermare il quarto posto e salutare i tifosi, delusi e amareggiati, prima di dare loro l’appuntamento alla prossima stagione, quella che segnerà il ritorno dei neroazzurri in Europa, anche se non dalla porta principiale, come auspicato dalla società ad inizio stagione.

Vincere Sabato, nell’anticipo della 37° e penultima giornata, contro il sorprendente Empoli di Giampaolo, permetterebbe agli uomini di Mancini di piazzarsi aritmeticamente a ridosso del tanto agognato podio, tagliando fuori la Fiorentina dalla corsa al quarto posto e trovando quanto meno una certezza, forse l’unica, per la prossima stagione: sarà Europa League.

Si, perché sull’Inter, oggi come non mai, si cela un velo di incertezza e di perplessità, partendo dai vertici societari, dove le intenzioni di Thoir non sono propriamente chiare, il presidente dei neroazzurri è alla ricerca di nuovi soci, che possano dare linfa fresca alle casse di un Inter, costruita con la certezza, o quasi, di poter disporre degli introiti derivanti dalla qualificazione alla Champions League, è andata male. Secondo alcune indiscrezioni, prontamente smentite, Thoir sarebbe gia disposto a cedere la quota di maggioranza, subito o gradualmente, pur di liberarsi dell’Inter e provare l’avventura in Premier League.

Tanti dubbi anche su Mancini, nelle ultime ore si è parlato di un interesse del PSG, deciso ad interrompere il rapporto con Blanc dopo l’ennesimo fallimento  europeo, il tecnico Jesino, ha più volte sottolineato la sua volontà di rimanere al timone dell’Inter, per proseguire un percorso di crescita iniziato con l’obbiettivo di riportare l’Inter ai vertici del calcio nazionale ed internazionale. Ecco, appunto, per farlo il tecnico dell’inter pretende garanzie, quelle che in questo momento la società non può dargli.

Tra riscatti e necessità di acquistare, l’Inter di domani è difficilmente ipotizzabile, Handanovic sembra essere giunto al capolinea della sua esperienza in maglia neroazzurra e le parole dell’estremo difensore Sloveno, in questo senso sono piuttosto indicative: ”Ho un contratto, ma non si può mai sapere…”. Miranda e Murillo, invece, a meno di incredibili offerte dovrebbero rimanere, troppo importante il primo, potenzialmente un top mondo il secondo.

Discorso diverso per gli esterni, dove Telles, che non verrà riscattato complice l’esosa richiesta di 9,5 milioni di euro del Galatasaray, sarà rimpiazzato dal turco Erkin, affare che, a detta dell’agente del giocatore dovrebbe chiudersi Lunedì e Santon, scivolato sempre più giù nelle gerarchie di Mancini fino a divenire l’ultima scelta, il “bimbo” potrebbe fare ritorno in Inghilterra dove ha lasciato un buon ricordo dopo l’esperienza al Newcastle.

In mezzo al campo l’unica certezza si chiama Geoffrey Kondogbia, Il tirocinio è quasi completato, il francese dopo una avvio decisamente complicato, sta crescendo di partita in partita, l’auspicio e a questo punto la pretesa, visto lo sforzo economico dell’Inter per portare l’ex Monaco a Milano la scorsa estate, è che dalla prossima stagione Kondogbia prenda in mano il centrocampo dei neroazzurri, magari con l’aiuto di Brozovic uno dei giocatori maggiormente cresciuti nell’arco del campionato, attirando su di se gli occhi di diversi club importanti, su tutti l’Arsenal di Wenger.

Chissà come sarebbe stata l’annata dell’Inter, se al posto di Medel, comunque uno dei più continui della stagione, ci fosse stato un vero costruttore di gioco, uno capace di dettare i tempi della squadra, di gestire il centrocampo, troppo spesso palesemente in difetto dal punto di vista qualitativo. È mancato un regista, uno, ad esempio alla Biglia, giocatore della quale si è innamorato il tecnico dei neroazzurri, e per la quale l’Inter farà più di un tentativo durante l’estate; ecco perché uno tra Medel e soprattutto Melo, lascerà la Pinetina.

In avanti, il discorso è più ampio, per Ljajic non verrà esercitato il diritto di riscatto, come invece verrà fatto, obbligatoriamente per Jovetic che nonostante abbia espresso la sua volontà di rimanere a Milano, è sulla lista dei partenti e in caso arrivasse una buona offerta, verrà ceduto. Un rebus invece il futuro di Eder, assolutamente involuto al suo approdo all’Inter dopo un travolgente girone d’andata in maglia blucerchiata, l’attaccante italo-brasiliano ha trovato sempre meno spazio, qualcosa però potrebbe cambiare l’anno prossimo, dove con il doppio impegno, l’Inter sarà chiamata ad un dispiegamento di forze maggiore e un giocatore come l’ex Samp, potrebbe tornare utile, anche in virtù dell’investimento fatto solo qualche mese fa.

Per chiudere, i capitoli Icardi e Perisic, ritenuti imprescindibili per le idee di Mancini, nonché quelli che in caso di cessione, garantirebbero la maggiore plusvalenza. Il capitano neroazzurro piace, e non poco, all’Atletico di Simeone oltre che a Wenger, il quale avrebbe pronto un offerta da circa 30 milioni di euro per portare l’attaccante Argentino a Londra, nelle fila del suo Arsenal. Su Perisic invece c’è l’interesse di Conte, che al termine degli Europei siederà sulla panchina del Chelsea, squadra da rifondare che l’attuale ct azzurro potrà modellare a sua immagine e somiglianza e il profilo di Perisic è di quelli che piace, parecchio.

Tante le incognite sull’Inter 2016/2017, ci sarà il tempo per pensarci, non ora, adesso, testa all’Empoli, per chiudere bene, per l’ultima esibizione stagionale alla Scala (del calcio).

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: