Isla fa autocritica: “Non sono in grado di giocare nella Juve”

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
isla, juve
Forse non tutti i tifosi juventini ricordano chi è Mauricio Isla, l’ex centrocampista dell’Udinese che nel 2012 si accasò alla corte dell’allora tecnico Antonio Conte assieme ad Asamoah. Nonostante i due anni di militanza e le 29 presenze con la casacca dei cinque volte Campioni d’Italia, nel periodo che va da settembre 2012 a giugno 2014, il cileno non è stato in grado di dimostrare il suo valore ai due tecnici che si sono avvicendati sulla panchina bianconera (Conte prima ed Allegri poi), anche a causa del grave infortunio subito dallo stesso prima del suo trasferimento a Torino. Come detto, le sue prestazioni non sono state convincenti e la dirigenza bianconera è stata costretta a cederlo in prestito, dapprima al QPR (squadra all’epoca militante in Premier League) dove ha totalizzato 26 presenze appena sufficienti tra campionato e FA Cup, poi in Francia, all’Olimpique Marsiglia, nell’operazione che ha portato Mario Lemina in bianconero lo scorso agosto. Nel club transalpino, el Huaso (il soprannome datogli quando militava nell’Universidad Cattolica, che significa ‘il mandriano’), pur partendo quasi sempre dalla panchina, ha fornito buone prestazioni ma sempre di qualità inferiore rispetto a quelle viste ai tempi del suo trascorso in Friuli, siglando 2 gol in 23 presenze totali, ma non è ancora dato sapere se la squadra allenata da Vincent Labrune eserciterà il riscatto del suo cartellino fissato a 7 milioni di euro.Il suo palmares con la Juventus conta due scudetti e mezzo, perchè quello vinto dai bianconeri nella stagione appena terminata, in parte è anche suo. Infatti ha giocato i 12 minuti conclusivi della prima partita stagionale (sconfitta per 1-0 da parte dell’Udinese) fornendo – secondo la Gazzetta Sportiva – una prestazione “tra il grottesco e il preoccupante”.
Pur essendo ancora di proprietà bianconera, in un’intervista concessa ad un quotidiano cileno, lo stesso Isla dimostra la sua umiltà spiegando perchè non merita di restare in una società vincente come quella della Famiglia Agnelli: “Ho sempre detto che sono stato comprato dalla Juve quando ero infortunato al ginocchio – ha spiegato a LUN -. Sono felice di essere stato con Buffon, Pirlo, Vidal, Tevez. Ma se non sei a livello di un club del genere devi andare via. Onestamente, non ero in grado di giocare nel club bianconero, parliamo una delle prime dieci squadre del mondo. E se non sei a quel livello è meglio trovare nuove soluzioni. Sono venuto a Marsiglia e mi sento totalmente felice con la vita che ho. Io non sono un giocatore della Juventus perché non lo merito”, conclude il cileno.

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