Italia, parla Conte: “Un’assoluzione non mi fa dimenticare i quattro anni passati”

Pubblicato il autore: Francesco Pellicori Segui

antonio conte
Quando mancano 23 giorni all’inizio dell’ Europeo di Francia, a parlare è il CT dell’Italia Antonio Conte. Il commissario tecnico, che debutterà nella competizione continentale il 13 giugno contro il Belgio, si esprime a 360° senza tralasciare nulla. Calcioscommesse, “Caso Bonucci”, infortuni di Marchisio e Verratti e il possibile suo sostituto sulla panchina azzurra sono gli argomenti trattati dal futuro tecnico del Chelsea.

Per quanto riguarda il proscioglimento nel processo relativo allo scandalo del Calcioscommesse, Conte si dice contento per la sentenza definitiva ma ci tiene a precisare che non è una vicenda a lieto fine. “ Un’assoluzione non mi fa dimenticare i quattro anni passati, non fa dimenticare una perquisizione a casa alle 5 di mattina, la televisioni sotto casa di mattina non fa dimenticare i tanti titoloni sui giornali, le tante trasmissioni e i tanti giustizialisti. Tante situazioni che hanno fatto male a me e alla mia famiglia. Sono cose indelebili che hanno tracciato un segno e rimarranno per sempre”. Queste sono le parole di Antonio Conte che, successivamente, indossa i panni del pompiere per spegnere l’incendio  che stava per creare il “Caso Bonucci”. A domanda specifica il tecnico salentino risponde: “Penso che nessuno abbia sbagliato, io ho convocato il giocatore perché squalificato e volevo averlo in ritiro, ne abbiamo preso atto, amici come prima”.

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Non mancano battute sugli infortuni di Marchisio e Verratti. A tal proposito, Conte, afferma che saranno assenze pesanti che indubbiamente hanno cambiato i piani tattici ma il tecnico azzurro è sicuro di poter trarre il meglio dagli uomini a sua disposizione. “Hanno complicato di molto i piani, anche dal punto di vista tattico, cercheremo di partire da alcune certezze che abbiamo e penso che una di quelle sia la difesa della Juventus. Da lì in poi saliremo“. Poi continua affermando che il gruppo verrà ridimensionato. “Non posso dire di quante unità. Io pensavo di portare tre o quattro giovani, ma vedremo se potrà essere fatto. Ci sono ragazzi molto interessanti qui, sfrutto adesso questo stage allargato per fare delle valutazioni e vedere ragazzi che sono sicuramente di grande prospettiva per la nazionale per capire se nel presente possono dare qualcosa”.

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Dunque, il gruppo dei 28 verrà drasticamente ridotto per fare posto a chi ha ancora impegni ufficiali (vedi i giocatori di Milan e Juventus impegnati nella finale di Coppa Italia). A tal proposito, Conte, prosegue: “E’ inevitabile che dentro questo gruppo ci siano grossi dubbi. Io voglio dissiparli in virtù di ciò che il mio occhio ha visto nell’ultimo periodo e delle informazioni raccolte. Ci siamo informati, abbiamo avuto un contatto diretto nell’ultimo periodo cercando di monitorare tutti gli aspetti, dall’alimentazione a quelli fisici. Ci sarà una scrematura forte da questo gruppo in cui verranno aggregati quelli dell’altro. Ma non è che chi non è qui perché non ha impegni ufficiali è sicuro di venire, cercheremo di trovare una migliore situazione perché dobbiamo far fronte a problematiche capitate nell’ultimo periodo tra infortuni e gente che ha perso il posto nella sua squadra di club. Tutte cose che io dovrò valutare, perché in due settimane non si può pensare di rimettere in forma giocatori che l’hanno persa”.

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Per quanto riguarda il nome del suo successore da CT dell’Italia, Conte mette la mani avanti non scoprendo le carte. “Ventura come mio possibile successore? Non mi sento di dire nulla, è una decisione che spetta alla Figc. Non voglio entrare nel merito, anche perché non vorrei che sembrasse che voglio tirare la volata a qualcuno…

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