Juventus aspetta a brindare

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

78e120961d57235ebc1343c34ff19fc2
Uno scudetto da festeggiare con i propri tifosi, in uno Juventus Stadium che sarà granito, tanto per cambiare. All’ora di pranzo, il lunch-match della 36° giornata, Juventus-Carpi, novanta minuti a tavola che si completeranno con un bel brindisi insieme a propri tifosi, in attesa della festa ufficiale fissata per Sabato 14 Maggio.

Guai a distrarsi però ha ammonito Allegri:” non si può staccare la spina, cerchiamo di chiudere il campionato in bellezza “, come dargli torto, dopo una cavalcata incredibile, iniziata il 31 Ottobre, giorno di Halloween, nel derby, nella gara più sentita, forse nel momento più difficile della Juventus negli ultimi cinque anni, con quel goal allo scadere, in pieno recupero di Cuadrado a scacciare le streghe, le paure, riportando i bianconeri a vincere. Sarebbe un peccato non continuare a farlo, per marchiare ancor di più lo scudetto, per scrivere ancora, pagine di storia del nostro campionato.

Leggi anche:  Eriksen: "Sto bene, spero di tornare presto"

Le attenuanti erano svariate, persi Tevez, Pirlo e Vidal, la Juventus sembrava aver perso quella fermezza e solidità, che campioni come loro riuscivano a dare, costituendo la spina dorsale della fortezza che aveva dominato negli ultimi anni. È mancata proprio quella nelle prime dieci giornate, il carattere, la forza mentale, dei fuoriclasse di ieri, era cambiata la struttura, una rivoluzione, un cambio generazionale iniziato male, malissimo.

Quello del Derby della Mole fu primo successo di una lunga serie, la reazione voluta dai veterani della squadra, carichi di responsabilità, capaci di prendere in mano la squadra, i nuovi, i ragazzi più giovani, catapultati in una realtà diversa da quelle a cui erano abituati, non ancora consapevoli del peso che può avere una maglia come quella della Juventus, a spiegarglielo, negli spogliatoi del Mapei, sono stati Buffon ed Evra su tutti, gente che sa, e anche bene, cosa vuol dire vincere.

Leggi anche:  Portogallo, UFFICIALE il giocatore positivo al Covid-19, addio Europeo

Da li, qualcosa è cambiato, le incertezza delle prime dieci giornate si sono via via assottigliate, per dissolversi completamente, lasciando spazio ad una corazzata capace di raccogliere 73 punti su 75 disponibili, frutto di 24 vittorie nelle ultime 25 giornate, impattando solo sul Bologna, unica squadra capace di fermare l’avanzata degli uomini di Allegri.

La stagione della Juventus è tutt’altro che terminata, all’orizzonte c’è la finale di Coppa Italia contro il Milan, trofeo alla quale la Juventus tiene particolarmente, a maggior ragione dopo il successo della scorsa stagione, per dare continuità ad un dominio in terra Italiana sotto tutti i punti di vista, risultato di un grande lavoro, di una grande programmazione, che ha riportato la Juventus ad essere uno dei più grandi club d’Europa e del mondo, lo sanno i tifosi, lo sa la società, soprattutto dopo la grande prestazione, dall’esito sfortunato, in Champions League, vero e proprio obbiettivo della Vecchia Signore, come testimonia Allegri: ” Dobbiamo cercare di arrivare a vincere la Champions. Sarebbe riduttivo pensare solo al campionato e alla Coppa Italia “.

Leggi anche:  Dove vedere Lavello-Taranto, streaming gratis Serie D e diretta TV in chiaro?

Sarà per il prossimo anno, adesso, testa al Carpi, in vista del Milan, perché vincere aiuta a vincere, o meglio, come si usa dire in quel di Torino: Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.

 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: