Juventus: una squadra tanto odiata quanto vincente

Pubblicato il autore: andrea celesti Segui

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Ieri si è concluso il Campionato di Serie A 2015-2016, che ha visto trionfare ancora una volta la Juventus. Per i bianconeri si tratta del quinto scudetto consecutivo, un vero e proprio record, che rimanda all’epoca del “Quinquennio d’oro“(1930-1935), quando la squadra di Torino monopolizzò il calcio italiano. Lo scudetto di quest’anno è forse uno dei trionfi più belli della storia juventina, soprattutto per la maniera in cui è arrivato. Dopo un inizio di stagione a dir poco disastroso, con la squadra a -11 dalla vetta dopo dieci giornate, molti avevano tagliato fuori i bianconeri dallo lotta per il titolo. C’era chi addirittura, troppo frettolosamente, aveva bocciato il progetto di rinnovamento della società, che ha portato in estate alle cessioni di Pirlo, Tevez e Vidal, sostituiti da calciatori di esperienza come Khedira, Mandzukic, oltre che da giovani promettenti come Dybala, Zaza, Rugani. La sconfitta con il Sassuolo invece è stato un punto di svolta per la stagione bianconera: le dure dichiarazioni di Buffon a fine gara hanno “svegliato” l’ambiente, lo spogliatoio si è ricompattato e la Juventus ha cominciato pian piano ad ingranare, anche grazie al recupero di alcuni giocatori fondamentali. A febbraio, con la vittoria nello scontro diretto con il Napoli, i bianconeri hanno riconquistato la vetta e da li non si sono più mossi.
E’ difficile dare i meriti di questo trionfo ad un solo giocatore della rosa bianconera. Sicuramente un grande applauso va fatto alla difesa formata da Barzagli, Bonucci, Chiellini, tre giocatori che insieme formano un muro praticamente impossibile da superare per gli avversari. Senza dimenticare poi Rugani, gestito alla perfezione da Allegri, che ogni qual volta è stato chiamato in causa ha fatto bene. Per non parlare di Buffon, nonostante l’età ancora un punto fermo della retroguardia juventina, un vero e proprio leader dentro e fuori dal campo. Il capitano bianconero è stato spesso decisivo durante la stagione: basta pensare al rigore parato contro la Fiorentina, che ha permesso alla squadra di ottenere una vittoria fondamentale per il titolo. Il record di imbattibilità conquistato (974′) non è altro che il coronamento di una stagione da incorniciare, che lo ha visto assoluto protagonista. Se la difesa ha dato il suo contributo fondamentale, il centrocampo non è stato da meno: Khedira a parte(forse l’unico giocatore che non ha convinto fino in fondo a causa anche dei problemi fisici), tutti gli altri hanno dato il loro contributo, compreso Pogba, che dopo un inizio di stagione difficile ha ingranato come tutta la squadra. Per quanto riguarda l’attacco, una menzione a parte la merita Paulo Dybala, l’acquisto più oneroso del mercato bianconero in quest’annata. L’argentino, nonostante la giovane età, non si è fatto attendere e si è integrato subito negli schemi di Allegri diventando un punto fermo della squadra. Le 19 reti in 34 presenze sono un bel bottino per un giocatore che ha solo 22 anni e che ha ancora margini di miglioramento. La sensazione è che se dovesse continuare cosi, l’attaccante bianconero potrebbe diventare nono solo il leader futuro della Juventus, ma anche uno dei giocatori più forti del mondo nel suo ruolo.
I 91 punti conquistati in questa stagione, dimostrano la forza della squadra bianconera, che sembra non avere rivali. Il Napoli, nonostante abbia avuto in rosa l’attaccante più forte del campionato italiano, non è riuscito a tenere il passo della Juventus, perdendo quasi tutti gli scontri diretti nel girone di ritorno. La Roma invece, dopo un girone d’andata disastroso sotto la gestione Garcia, con Spalletti é riuscita a riprendersi nelle gare di ritorno (14 vittorie,4 pareggi e una sconfitta) ma troppo tardi per dar fastidio ai bianconeri. I 9 punti dai partenopei e gli 11 dai giallorossi, fanno capire la differenza che esiste con queste due squadre, a cui manca la cosiddetta “mentalità vincente”, che si acquisisce con le vittorie e i trofei. Quelli che la Juventus vince da anni, anche grazie a una società solida e organizzata, che ha un progetto serio, dove si tengono i campioni, si acquistano giovani che vengono fatti maturare per poi rientrare alla base, si spende quando ne vale la pena. È per tutti questi motivi che la Juventus é sempre stata una squadra vincente e, forse proprio per questo, la squadra più odiata.

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