La promessa di Juanfran ai tifosi: “Presto festeggeremo un trofeo”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

juanfran
I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di calciarli. Lo sa bene Juan Francisco Torres, detto Juanfran, che sabato scorso con il suo errore dagli undici metri ha spianato al Real Madrid la strada verso l’undicesimo trionfo in Champions League.
Una serata dal doppio volto quella del terzino dell’Atletico Madrid, che aveva iniziato la sua carriera professionistica proprio con la maglia dei galacticos: protagonista di una buona partita sulla fascia destra e autore dell’assist del pareggio a Ferreira Carrasco, poi complice involontario della vittoria dei cugini blancos con quel tiro troppo incrociato calciato sul palo.
Juanfran, uno che con la sua corsa instancabile incarna perfettamente lo stile Atletico e che due anni fa era in campo a Lisbona nella finale persa ai supplementari proprio contro il Real, è subito scoppiato in lacrime dopo la trasformazione vincente di Ronaldo ed è andato a chiedere scusa sotto la curva occupata dai tantissimi tifosi colchoneros arrivati a San Siro. Tifosi che gli hanno tributato un lungo applauso, “perdonandogli” subito l’errore decisivo.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"

LA LETTERA – Così Juanfran, attraverso il sito ufficiale della società, ha voluto mandare un messaggio d’amore ai suoi tifosi dopo la straordinaria dimostrazione d’affetto dimostratagli sabato notte. Lasciandosi scappare una promessa impegnativa:
Ciao Atleticos,
ho chiesto alla società di potermi rivolgere a voi con questa lettera per dirvi tutto quello che provo.
Non dimenticherò mai le vostre manifestazioni di affetto, quando sono venuto a chiedere il vostro perdono. Vedere le mie lacrime riflesse nei volti dei migliaia di rojiblancos che hanno riempito lo stadio, è servito a far fronte alle grande tristezza di quei momenti durissimi. Come il sostegno dei miei compagni, dei tecnici e di tutte le persone che compongono questa grande famiglia .
Voglio ringraziarvi per aver creduto sempre in noi e, soprattutto, per aver dimostrato che essere dell’Atletico è qualcosa di molto speciale, diverso, e che il nostro cuore batte più forte di tutti gli altri.
Due anni fa ho detto che avremmo giocato un’altra una finale. Ora vi dico che Gabi, il nostro capitano, prima o poi solleverà la Champions League e andremo a festeggiare tutti insieme alla fontana di Nettuno.”

  •   
  •  
  •  
  •