La salvezza nelle mani del Palermo: ma sarà una settimana di passione!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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All’indomani del preziosissimo punto conquistato al Franchi contro la Fiorentina, è cominciata la settimana di passione che precederà il decisivo scontro di domenica prossima al Barbera contro il Verona.
E sicuramente non sarà una passeggiata, visto lo stato di forma degli scaligeri, capaci di vincere nelle ultime giornate di campionato contro il Milan e contro la Juventus con lo stesso risultato di 2 a 1.
E che i veneti siano abituati a non regalare niente a nessuno, lo sanno bene i tifosi rossoneri di vecchia data, che ancora rabbrividiscono al pensiero della “fatal Verona”, ovverossia la grande beffa con la quale la squadra scaligera all’ultima giornata del campionato ‘72/’73 sconfisse al Bentegodi il Milan per 5 a 3, e consentì alla Juventus il sorpasso in extremis e la conquista dello scudetto.
Attesi i debiti scongiuri da parte dei supporter rosa, c’è da dire che il Palermo visto nelle ultime giornate a Frosinone e in casa contro la Sampdoria, può sicuramente battere il Verona (la prestazione di ieri non fa testo, perché, considerato anche il risultato che stava maturando a Carpi, conquistare un punto era di vitale importanza).
E in ogni caso essere arrivati all’ultima giornata con un punto di vantaggio sul Carpi sembrava impossibile fino ad un mese addietro.
La settimana, che ci separa dalla partita, è cominciata con l’intervista di questa mattina del Presidente Zamparini ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, nella quale il numero uno di Viale del Fante ha dichiarato “Ieri per noi è andato tutto liscio perchè la Lazio è andata a vincere sul campo del Carpi. Ma non siamo tranquilli perchè manca ancora l’ultima giornata e abbiamo visto il Verona con che spirito abbia affrontato la Juve. Dobbiamo fare un’ottima prestazione per salvarci”.
Ha poi ammesso un errore nella gestione della squadra “l’errore che ho fatto è stato, quando Ballardini ha litigato con Sorrentino, non aspettare un giorno e poi andare nello spogliatoio a ricompattare tutto. Il mio errore è stato permettere a Ballardini di andare via”.
Alla fine ha concluso, riferendosi ai contenuti dell’intervista rilasciata dopo Carpi – Empoli, “Non ho fatto delle accuse, sono 35 anni nel calcio e sono smaliziato. Ho solo alzato l’attenzione sulla corsa salvezza. Sappiamo cosa è successo negli anni passati. Non è che dopo calciopoli siamo tutte vergini e ho invitato il designatore a pensare che la lotta salvezza è importante e a mandare gli arbitri più in forma. E lo ha fatto. Ho solo messo in evidenza, furbescamente, una situazione che andava guardata con occhi ben vigili e sono contento che sia stato fatto”.
A Zamparini ha subito risposto il Presidente del Carpi Stefano Bonacini, che, sempre ai microfoni di “Radio Anch’io Sport”, ha dichiarato “Abbiamo sempre tenuto un profilo silenzioso, cercando di far parlare il campo. Mi piacerebbe ora che il Verona giocasse domenica a Palermo come ha fatto con Milan e Juve per dare validità al campionato”.
Ma il Palermo non ha bisogno di polemiche. Ha bisogno di preparare la partita che deciderà una stagione con calma e con serenità, nella convinzione di avere le capacità per vincere.
Davide Ballardini, autore del miracolo di essere riuscito a ridare un’anima, un cuore, un carattere oltre che un gioco ad una squadra che sembrava smarrita, demotivata e impaurita, saprà mantenere nella testa dei giocatori la dovuta necessaria concentrazione e sarà poi il campo a decidere le sorti della squadra rosanero.

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