La(possibile) prima volta del “Maestro”

Pubblicato il autore: giovannisorbello Segui

Zeman contro Tavecchio

Ha appena conquistato una salvezze e potrebbe vincere il suo primo torneo. Tutto farebbe pensare ad un allenatore in rampa di lancio, che vuole vincere qualcosa, che sta lottando per la sua carriera. Invece stiamo parlando di un personaggio stagionato, che di carriera ne ha fatta già un bel pò, ottenendo zero successo. Ovviamente si sta parlando del “maestro” Zdenek Zeman. Ovvero colui che conosce solo un tipo di calcio, spregiudicato, senza difesa che lo fa naufragare quasi sempre. E’ appena riuscito a salvare il Lugano, squadra svizzera che allena, vincendo 3-0. Risultato strano per uno come lui che non subisce sempre gol. Dicevamo che può combattere per il primo trofeo. Si tratta della coppa di Svizzera. Sarebbe strano per uno come lui vincere un torneo a quasi 70 anni. Però stiamo parlando di un personaggio che ha fatto prevalentemente carriera insultando la Juventus, accusandola di doping, di rubare, forse scordando che proprio la società di Torino ha tirato lui fuori dal baratro. Celebri i suoi ultimi fallimenti, con la Roma, col Cagliari. E’ riuscito a fare bene col Foggia, col Pescara in serie B, segno che forse sia lui, sia il suo calcio siano ormai superati e che dovrebbe andare in pensione. Oppure potrebbe trovare un altro lavoro, cioè quello di preparatore atletico, che gli riesce molto bene, visto che le sue squadre corrono come delle matte, spesso non portando a casa risultati. Appartiene a un tipo di calcio ormai superato, che ha perso il suo fascino. Ormai si basa tutto sulla tattica, sugli schemi e meno sulla corsa, componente si fondamentale, ma nelle categorie inferiori, ad esempio dalla serie D in giù. Il calcio ormai è cambiato,si gioca tutto col tiqui-taca, inventato da Guardiola. Le squadre corrono tutte, ma se non hai quel minimo di tecnica, quello schema difensivo giusto, finisci solo per fare brutte figure. Il boemo dovrebbe capire questo. Vuoi stare nel mondo del calcio? Impara a difendere, anche stare in 11 dietro la linea della palla non è vergogna, prendere 4-5 a partita, sia per i giocatori che per i tifosi è molto umiliante. Ha scoperto gente come Immobile,Verratti lanciandoli nel calcio che conta con il Pescara, ma purtroppo i suoi fallimenti sono più delle vittorie. Stava lavorando come opinionista alla Rai prima di tornare in panchina. Ecco si limiti a questo lasciando spazio ai giovani. Si metta a dare consigli a chi ne ha bisogno magari, ma si faccia da parte, perché ormai il calcio inteso alla sua maniera è purtroppo finito e superato. Dispiace perché faceva divertire, ma il tempo passa per tutti. Sarà anche stato bravo, ma il suo palmares è vuoto. E’ una macchia che potrà colmare, ma per molti resterà solo un bravo allenatore che nella sua carriera non ha vinto nulla. Non lo ricorderanno come un Ancelotti,Conte, Allegri, Capello, gente che conosce la difesa e ha vinto qualcosa in più di lui. Dispiace perché non aveva nulla da invidiare a questi personaggi, ma se resti ancorato alle tue idee che andavano bene fino a 10 anni fa, forse è questo quello che si è meritato. Dopotutto si dice ” Chi è causa del suo male pianga se stesso “

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