Lazio, l’evento “Di Padre in Figlio” va a gonfie vele: già 37.000 tagliandi venduti

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

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L’evento della Lazio  “Di Padre in Figlio”, in programma lunedì 23 Maggio, sta raggiungendo a grandi passi l’obiettivo preposto dagli organizzatori Oddi, Wilson e Pulici di 50.000 spettatori. Ad una settimana dalla ‘festa dei laziali’, infatti si è raggiunta già la soglia di 37.000 spettatori paganti, dato che fa sperare per i prossimi giorni.

La Curva Nord è stata la prima a rispondere all’appello per ritornare al suo posto dopo un anno travagliato a causa della protesta verso le barriere e l’operato della dirigenza. Infatti, lo scorso 9 Aprile, aveva dichiarato nel suo comunicato che voleva “tornare per mostrare ancora una volta al mondo, se mai ce ne fosse bisogno, quale passione può sprigionarsi da uno stadio unito per amore di un simbolo e di colori che tutti abbiamo nel cuore“. Il resto poi è stato fatto dai tifosi degli altri settori dello stadio, dai distinti alle tribune, agevolati anche dai prezzi popolari. Tutto l’incasso sarà comunque devoluto in beneficenza ad alcune Onlus tra cui quelle di Cesar Gianni Elsner.

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IL PROGRAMMA E GLI OSPITI

La serata a tinte biancocelesti dello Stadio Olimpico aprirà i cancelli dalle 19:00 con un antipasto davvero interessante: sfilata della polisportiva, lancio dei paracadutisti e l’esibizione dei Pulcini. Dopo queste 3 performance, si entrerà nel mondo calcistico della Lazio con le partite tra le 4 squadre storiche: la formazione del primo scudetto (1973/74) allenata da Massimo Maestrelli (figlio di Tommaso), quella del secondo scudetto (1999/2000) allenata da Giuseppe Materazzi, quella del -9 allenata da Eugenio Fascetti e la cosiddetta “Altra Lazio” gestita da Delio Rossi. Tra i nomi altisonanti spiccano i grandi nomi del passato come Bruno Giordano, Vincenzo D’Amico, Angelo Gregucci e Roberto Mancini , e quelli del presente come l’attuale CT Simone Inzaghi, Angelo Peruzzi, Massimo Oddo e Roberto Baronio. Rimangono in dubbio invece il “Cholo” Simeone (impegnato nella finale di Champions League contro il Real Madrid), Nesta, Veròn, Crespo e Di Canio. Infine non mancheranno i video storici e gli inni tra cui “I giardini di Marzo” di Lucio Battisti, divenuto un vero e proprio emblema della tifoseria biancoceleste.

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Dunque si preannuncia una vera e propria festa amarcord per tutti gli appassionati della Lazio sulla scia del 2014 per onorare nel migliore dei modi la propria storia sportiva.

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