Lazio, difesa da rinfondare: servono quattro rinforzi. I nomi

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

lazio-napoli-serie-a_et1wrarcu8o1zpnq6d6m9q18La Lazio deve ancora chiudere la stagione 2015-2016 e già si parla di mercato estivo: nonostante la squadra sia ancora in lotta per un posto in Europa League, difficile ma non impossibile visto l’andamento di Sassuolo e soprattutto Milan, il fallimento della squadra in questo campionato è stato talmente pesante da portare con sé strascichi importanti, in primis relativi al mercato, con un reparto in particolare che andrà completamente rifondato. Stiamo parlando della difesa, il tallone d’Achille della squadra di Pioli prima e di Simone Inzaghi adesso che potrebbe cambiare nuovamente allenatore in estate

Quale sarebbe ad oggi la difesa titolare della squadra biancoceleste per cominciare il prossimo campionato? Una sola certezza ci sarà e viene dell’Olanda, si tratta di De Vrij, difensore centrale che ha subito uno stop al ginocchio in questa stagione e che l’ha saltata completamente. Il resto nessuno si è guadagnato la conferma sulla carta: da Gentiletti, che non si è mai ripreso totalmente dall’infortunio subito al ginocchio nello scorso campionato, fino a Basta, terzino in grado di giocare ormai soltanto poche partite di livello e con l’infortunio dietro l’angolo, stesso discorso per Konko, che però andrà in scadenza di contratto e qualcosa di buono a metà campionato l’ha mostrata anche se poi è tornato con mestizia in infermeria come al suo solito. A sinistra Lulic si è dimostrato ancora una volta tutto ma non un terzino, Radu è ormai lontano dalle annate migliori, ed alterna gravi lapsus difensivi a buone giornate ma anche lui è spesso ai box per guai muscolari. Insomma dei possibili titolari tutti sono stati o sono alle prese con guai muscolari o crack fisici che li rendono di difficile affidamento per il futuro.

Passando ad analizzare le riserve il discorso peggiora ancora: la Lazio non ha difensori di categoria, Bisevac, Mauricio, Hoedt, Braafheid, si sono dimostrati dei calciatori da squadra provinciale e non adatti ad una grande piazza. Se Bisevac, arrivato a gennaio ha dimostrato di avere buona personalità ma un fisico poco integro per giocare con continuità, Mauricio invece arrivato lo scorso mercato invernale, ha da subito mostrato dei limiti spaventosi, anche lui non a livello di carattere ma a livello di qualità del giocatore. Non è un giocatore all’altezza della squadra, troppo focoso e col cartellino appeso alla maglia: andrà venduto o tenuto come riserva dei titolari solo in casi di emergenza. Braafheid invece si è guadagnato sul campo nella stagione passata la riconferma, ma non ha praticamente mai visto il campo in questa stagione, complici infortuni e la poco fiducia concessa da Pioli.

Discorso diverso meritano invece Hoedt e Patric non tanto per le qualità mostrate in campo ma per la carta d’identità: sono a differenza dei colleghi ultra trentenni, dei giocatori giovani, limiti evidenti ingigantiti però sicuramente dalla poca esperienza con il calcio che conta. Patric è arrivato direttamente dalla cantera del Barcellona e non ha retto il grande passo in avanti nella prima parte della stagione, non vedendo mai il campo: quando è stato lanciato in casi di emergenza in campo da Stefano Pioli ha deluso salvo poi trovare maggiore spazio con Inzaghi e fiducia. Hoedt invece preso come riserva da far crescere  all’ombra di De Vrij si è ritrovato subito il posto da titolare non per esserselo guadagnato ma per gli infortuni dei compagni di reparto.

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