Leicester City campione d’Inghilterra. Grazie Claudio!

Pubblicato il autore: laura.mondarini Segui

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Il “C’era una volta” di quando eravamo bambini ci faceva sognare.
Quasi sempre quelle parole significavano ‘lieto fine’ e proprio questo ha fatto si che crescessimo e diventassimo adolescenti sognatori e fedelmente speranzosi.
Poi come è normale che sia col tempo si impara che la vita è ben lontana dalle favole, ma anche che a volte accadono cose che si discostano dalle logiche e che si avvicinano a storie fantastiche, nel senso più intimo del termine.
Inevitabilmente ritorniamo un po’ bambini e di colpo quella che in età matura si traduce spesso più in illusione che in speranza, si concretizza facendo in modo che il sogno diventi realtà.
Lo sport e in questo caso il calcio, anche se non succede spesso, è in grado di farci dei regali che vanno oltre la vittoria di un trofeo.
E come succede nella più classica delle favole, in questa che porta il titolo di “Leicester e le Volpi di Claudio Ranieri” c’è il protagonista buono, l’antagonista, le varie disavventure e poi il “…e vissero felici e contenti” che oggi sarebbe meglio rivedere in “…e vinsero felici e contenti”.
Il protagonista buono è Sir Claudio Ranieri, l’antagonista è quella figura indefinita alla quale ognuno affida un’immagine, ma che ha contorni ben definiti costituiti da pregiudizi e preconcetti. Le varie disavventure sono soprattutto risalenti al passato vicino e a quelle sconfitte che inevitabilmente in superficie lo hanno fatto passare da perdente invece di vedere in lui l’uomo che sta solo costruendo e che sa aspettare.
La morale è che l’Umiltà premia, che i soldi portano i campioni in squadra e possono tanto, ma che il sentimento, il gruppo e la tenacia possono di più.
Cosa sei stato capace di fare Claudio?
Quanti credevano davvero in te a settembre?
Quanti di quelli che ad inizio campionato hanno puntato sulla vittoria finale della tua squadra giocandosi 2, 5, 10 pound, l’hanno fatto solo per farsi due risate con gli amici?
Molti, quasi tutti ti affidano il compito della salvezza, alcuni non sapevano neanche chi tu fossi nonostante l’esperienza di quattro anni al Chelsea.
Di certo il periodo alla guida della nazionale greca non ti ha dato una mano per fare in modo che la gente proprio da quel momento cominciasse a credere nei miracoli sportivi.

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Ed ora è inutile dire che sette mesi fa ci credevamo, che ad ottobre eravamo tutti lì a seguire più il Leicester che le squadre altisonanti dei vari Abramovich o  Al Mubarak.
Anche per chi ama davvero questo sport ad oggi è intimamente più difficile credere ad un dio che premi dedizione e fervore più che al dio denaro ed è questo il male del sentimento sportivo più puro.

Ormai per le strade di Leicester, Ranieri è il Dio, il Re, tutti hanno sulla bocca il suo nome e insieme il sorriso e le lacrime di riconoscenza per un grande Uomo, prima di tutto, che ha portato a casa il titolo che non era mai arrivato in centotrentadue anni di storia del Club.

Claudio Ranieri vince a 64 anni il suo primo scudetto, lui che ci ha sempre creduto, nonostante gli avessero attribuito il titolo di eterno secondo, ieri sera si è preso la sua rivincita.
Tutti noi ieri e oggi saremmo voluti essere Foxes, camminare per quelle strade, con una birra in mano, cantando a squarciagola. Noi italiani ci sentiamo tuoi figli e tuoi fratelli Claudio, fieri di te perché sei un degno rappresentante dei valori veri di questo paese e di questo sport, che troppe volte si è macchiato di sporco arrivismo.

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Goditi questo momento Claudio! Le cose belle finiscono, vengono dimenticate e sostituite, ma tu rimarrai nella leggenda per aver compiuto il miracolo, per aver dato speranza agli esclusi , per averci ricordato cosa vuol dire “magia”.

Se a piccoli passi ci hai abituato a riprendere confidenza col sogno, oggi il prodigio è finalmente compiuto.
Oggi è un nuovo inizio per il Ranierismo, perché la voglio chiamare così questa corrente artistica-sportiva, fondata  sullo stile e sulla gran Maniera. A te il merito di essere stato capace di raggiungere quell’ideale di bello in grado di superare gli “antichi”.

Al tuo coraggio, al tuo ottimismo, al tuo modo di agire e di pensare, perché non a caso sei stato soprannominato dai tuoi tifosi  Thinkerman (Il pensatore), noi diciamo GRAZIE.
Oggi lo scettro di Inghilterra è tuo.
God saves Claudio.

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Guarda il video dei festeggiamenti a Leicester dalle telecamere di Skysport https://video.sky.it/sport/calcio-estero/notte_fonda_a_leicester_si_continua_a_festeggiare/v282459.vid

Guarda il video SportMediaset dei festeggiamenti in casa Vardy https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioestero/leicester-campione-a-casa-vardy-esplode-la-festa_1096360-201602a.shtml

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