Mancini in conferenza stampa: “Blindiamo il quarto posto. Mercato? Vediamo più avanti”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Tocca a Roberto Mancini presentare la prossima sfida di campionato tra Inter ed Empoli, gara che concluderà il cammino interno dei nerazzurri in questa Serie A 2016-2017. Per la squadra l’obiettivo è regalare ai tifosi un’ultima gioia e blindare il quarto posto in classifica. Ecco le sue parole in conferenza stampa:

Ci sono state voci dalla Francia riguardo una offerta del PSG per lei: “Hanno un allenatore che ha vinto il campionato e due coppe, è una bufala”.
Domani cosa dirai a ragazzi?“Che conta vincere e basta, a Roma non mi è piaciuto l’atteggiamento dei ragazzi”. Quanto è frustrante allenare una squadra che spesso ha queste ricadute? “E’ il nostro lavoro, a volte ci sono cose che non si fanno bene ma è tutto parte di questa costruzione. Si può passare da cose negative, ma è il nostro mestiere”.
Se un tifoso ti chiedesse se la vera Inter è quella dell’andata o del ritorno, cosa risponderesti?“Quella del quarto posto: abbiamo avuto la possibilità di arrivare più in alto ma non c’è riuscita. Per arrivare più in alto bisogna continuare a crescere. Nelle venti giornate abbiamo fatto troppo evidentemente, la posizione finale è quella che la squadra ha meritato”.
Thohir è soddisfatto per la stagione disputata? “Questo non lo so: siamo partiti per fare il massimo, per vincere, perché siamo l’Inter, ma alla fine bisogna analizzare cose positive e negative per evitare gli stessi errori. Ci vuole un po’ di tempo per costruire una squadra, altrimenti non si sta in testa per venti giornate. Il fatto di aver trovato anche una certa base di squadra è altrettanto importante”.
Milano è una grande città per il calcio: quali sono le difficoltà delle proprietà? “Una squadra non può vincere per decenni senza avere difficoltà: fino a qualche anno fa Milan e Inter erano ai vertici mondiali, ora è un momento di difficoltà e ci vuole tempo per crescere, specie in Italia”. Un certo tipo di calcio, come quello del Leicester, può arrivare anche qui? “Il Leicester è una favola, una situazione irripetibile, non credo. L’Atletico Madrid? E’ una squadra che ha fatto spesso bene, investendo sui giocatori, è una situazione diversa”.
Sabatini ha detto che Ljajic non sarà riscattato: ragioni economiche o tecniche dietro questa scelta? “Non so cosa dire, abbiamo due partite da giocare. Calciatori da cambiare? Vediamo più avanti”.
Nel girone di ritorno c’è stata una differenza marcata tra Inter casalinga e da trasferta: come mai? “Ci manca ancora qualcosa per avere continuità sia in casa sia in trasferta, bisogna continuare a lavorare e migliorare, sono questi i limiti che ci hanno impedito di arrivare al terzo posto. A livello di gioco possiamo fare molto molto di più. Partite quelle di Genova e Roma sono emblematiche”.
Dodici mesi fa avete cambiato tanto: adesso hai la sensazione che la squadra vada ancora rivoluzionata? “Abbiamo comprato e venduto, non ne abbiamo solo presi. Attualmente la squadra ha una buona base, chi arriverà dovranno essere giocatori adatti a far salire la squadra di qualità, competitività e forza nel giocare di squadre importanti”.
Al di la di discorsi personali, nell’incontro che avrai con Thohir discuterete anche del progetto tecnico legato al club “Il presidente parla con noi di tutto ma la mia priorità è la squadra, i giocatori, far vincere la squadra. Sicuramente ci vedremo e parleremo di cose è possibile fare”.
La prossima Inter, a livello tattico, dipende dal prossimo mercato? “Lo stabilirò io, non il mercato: oggi la squadra ha dei punti fermi che dodici mesi fa non aveva, bisogna rinforzare dove siamo mancati. La base della squadra c’è”.
L’Inter ha giocatori che possono essere venduti per rinforzare la squadra, come Kovacic?“Nessuno aveva in testa di vendere Kovacic, Hernanes, Shaqiri e Guarin, ma abbiamo dovuto fare le cessioni per i motivi che sapete. A volte ci sono situazioni in cui magari vendendo un giocatori ne riesci poi a prendere due nei reparti dove ti mancano”.
Nella sua mente ci sono due o tre giocatori che sono intoccabili? “La Champions sarebbe stata importante per il blasone, ma non c’è una grande differenza dal punto di vista economico. Andiamo in Europa League e prendiamo meno, ma la differenza non è così enorme da cambiare una strategia. Dobbiamo migliorare la squadra, con l’obiettivo di migliorare il quarto posto. Le cessioni dipendono dalla società, io credo che trattenere i migliori sia possibile”.

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