Marcello Lippi, no al Milan e perdono a Schwazer

Pubblicato il autore: Primo Anselmi Segui

lippi

Lippi, no al Milan e perdono a Schwazer

Marcello Lippi quando parla riesce sempre ad accendere i riflettori su di sè. Non tanto perché l’ex allenatore di Juventus, Milan e Roma ha portato a casa la Coppa del Mondo nel 2006, quanto perché l’ex Ct azzurro ha una conoscenza del calcio a 360° e raramente parla a sproposito.
Il Marcello Nazionale ha dovuto però “difendersi” dai continui titoloni di giornali i quali lo vedono sulla panchina del Milan ormai da anni; ma la risposta ai microfoni di Radio 2 è stata secca: “E’ un po’ di tempo che si dice ma non c’è niente di vero. E, in effetti, sono ancora qua. L’unica panchina su cui siedo al momento è quella sul lungomare di Viareggio!”.
Nulla da fare quindi per i milioni di tifosi milanisti che vorrebbero una figura esperta e carismatica come lui sedersi sulla panchina dei rossoneri.

Leggi anche:  Dove vedere Ucraina-Macedonia del Nord: streaming e diretta tv in chiaro RAI?

Lippi è però intervenuto anche in merito al caso di Alex Schwazer, accusato di doping dopo le Olimpiadi del 2012, tornato a correre dopo 4 anni con in tasca una vittoria nel Mondiale di Roma:”Appartengo a quella categoria di persone che pensano che tutti possono sbagliare nella vita. Se uno sbaglia paga, ma dopo basta. Non si può perseguitarla solo perché ha sbagliato una volta”.
Oltre a parlare di marcia e calcio nostrano, Marcello Lippi ha speso due parole anche sulla favola dei Leicester, facendo vivissimi complimenti a mister Ranieri, ma dicendo allo stesso tempo che un’ impresa del genere, in Italia, sarebbe molto più difficile:”Ha fatto una cosa eccezionale. L’ho sentito, gli ho fatto i complimenti. Credo che i loro tifosi siano consapevoli che i miracoli non accadono tutti gli anni. Se è possibile un miracolo Leicester in Italia? Bagnoli ha ricordato che il suo Verona ha vinto con la programmazione, non è come arrivare terz’ultimi un anno e vincere il titolo l’anno dopo. In Italia lo vedo difficile”.
Lippi ha poi svelato un curioso retroscena legato al Mondiale 2006: “Con i giocatori feci una scommessa, dicendo che se fossimo andati in finale, avrei nuotato nel laghetto che c’era nel nostro albergo in Germania. Il giorno prima della finale facevo finta di non ricordarmelo, ma me lo ricordarono loro. Il problema è che non era acqua, ma melma: fu una cosa molto simpatica”.

  •   
  •  
  •  
  •