Mercato Inter: deluso dalla Champions, Simeone pensa ai nerazzurri?

Pubblicato il autore: Rosario De Ieso Segui

003627586-8e9e2fff-205b-4f10-835e-90e566bdce06Un Simeone deluso, affranto, ferito, come non lo avevamo mai visto. Sperava in una notte magica, da ricordare, una notte da trionfatore nella sua Milano, nel suo stadio, ma non sempre le favole hanno un lieto fine. La seconda finale persa in tre anni sempre contro gli acerrimi rivali del Real Madrid è dura da mandar giù, questa volta potrebbe essere davvero finita l’epopea dell’Atletico e il connubio tra Simeone e i “colchoneros”. Diego Simeone adesso ha bisogno di staccare la spina, di riflettere, di pensare e metabolizzare quanto accaduto. Un dilemma lo assale: ricominciare o ripartire altrove? Negli ultimi tempi non ha mai nascosto la sua voglia di ritornare in Italia ad allenare, ha inviato messaggi d’amore alla sua Inter, dichiarando apertamente che un giorno, non molto lontano, sarebbe tornato a Milano. Ad oggi immaginare di ricominciare da capo, sperando di riportare ancora una volta l’Atletico ad una finale di Champions è dura. Nel corso della sua gestione l’Atletico è stato capace di adattarsi al suo stile di gioco più pratico che spettacolare, come ha ammesso lui stesso, cambiando uomini ma senza mai cambiar pelle. Continuare vorrebbe dire cambiare ancora, chiedere nuovi innesti alla società, chiedere ai suoi uomini di dare il massimo come negli ultimi anni, credere nell’impossibile che diventa possibile, perchè a detta dello stesso Simeone la finale raggiunta e poi persa era al di spora delle possibilità di questo gruppo. Se Diego dovesse decidere di restare, lo farà solo per il troppo amore che lo lega ai colchoneros e ai suoi tifosi, resterà solo dopo averne parlato con i vertici biancorossi, chiedendo garanzie tecniche che possano quantomeno avvicinare anche solo di un gradino l’Atletico ai marziani del Barça e ai campioni d’Europa del Real Madrid. In tanti credono che Diego abbia voglia si staccare, di fermarsi,di prendersi un anno sabbatico per ritrovare energia e capire meglio quale possa essere il suo futuro e da dove ricominciare. E’ il momento delle scelte, non facili a dire il vero. Ha bisogno di curare le proprie ferite, e forse anche di scrollarsi di dosso quell’etichetta di perdente di successo, che proprio non gli si addice. Un’altra ipotesi, al momento più difficile, è quella di un trasferimento in un altro club. Come già detto la destinazione più gradita e più probabile sarebbe l’Inter, ma i nerazzurri al momento non sembrerebbero pronti ad accogliere il Cholo, non tanto perchè la squadra di Thohir  non disputerà la prossima Champions League per il quinto anno consecutivo, quanto per questioni societarie legate al bilancio, ad una rosa che non soddisferebbe Simeone, e senza considerare che l’Inter ha già un allenatore come Roberto Mancini, ben pagato e sostenuto da tutto il club.
Altre destinazioni? Al momento nessuna. Il Cholo non è un allenatore normale, che si accontenta, ha biogno di grandi stimoli, di un ambiente che lo carichi a mille, che lo spinga a dare sempre il massimo, di un progetto a lungo termine che senta suo sin dall’inizio, cosa difficile da realizzare in un’estate che ormai è alle porte.

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