Milan, fuori dall’Europa per il terzo anno consecutivo: cronaca di una morte annunciata

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

galliani

IL MILAN PERDE LA FINALE DI COPPA ITALIA CONTRO LA JUVENTUS E STECCA LA QUALIFICAZIONE IN UNA COMPETIZIONE EUROPEA PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO

Ora è ufficiale: il Milan anche nella stagione 2016/2017 non giocherà nessuna competizione europea. I rossoneri, infatti, sono stati sconfitti nella finale di Coppa Italia dalla Juventus e avendo chiuso il campionato al settimo posto non ottengono il pass per l’Europa League, che invece vedrà partecipare il sempre più sorprendente Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Una stagione partita sotto ben altri auspici che, stando alle previsioni del duo delle meraviglie Berlusconi-Galliani, avrebbe dovuto portare i rossoneri addirittura ai preliminari di Champions. In estate la società ha speso circa 90 milioni di euro per dare a Mihajlovic una squadra (sulla carta) da terzo posto. In realtà, anche in fase di costruzione c’era stato qualcosa da ridire, dato che i soldini sono stati spesi in malo modo, basta pensare ai 55 solo per prendere Bacca e Romagnoli, con il primo che, nonostante i gol, molto probabilmente avrebbe potuto fare di più, soprattutto dal punto di vista tattico. A centrocampo altri 20 per Bertolacci, senza però prendere un vero e proprio regista, con il belga Witsel che sarebbe dovuta essere la prima scelta. In difesa serviva un acquisto d’esperienza da affiancare a Romagnoli e invece ci si è ancora una volta affidati a gente come Mexes e Alex che ormai hanno fatto il loro tempo. L’unico acquisto azzeccato era Sinisa Mihajlovic, allenatore che quantomeno ha aggiustato uno spogliatoio ormai alla deriva. Il tecnico serbo, inoltre, ha fatto un favore enorme alla società di Via Aldo Rossi, puntando su giovani come Calabria e soprattutto Donnarumma, giocatori che serviranno al Milan in futuro o che comunque saranno utili per fare cassa, dato che da questa società ci si può aspettare di tutto. Inoltre, sotto la gestione del buon Sinisa il Milan era ancora sesto e in piena lotta per un posto in Europa League, senza dimenticare che la finale di Coppa Italia è stata raggiunta con in panchina il tecnico ex Samp. Una volta cacciato, i rossoneri hanno praticamente smesso di giocare, facendosi superare dal Sassuolo e fallendo per il terzo anno consecutivo la qualificazione in Europa. La Coppa Italia era l’ultima speranza, resa vana dal gol di Alvaro Morata, un giocatore che la Juve due anni fa ha preso per 20 milioni di euro, pensate la stessa identica cifra che il Milan ha speso per prendere Bertolacci. Cose da pazzi. Non dimentichiamoci nemmeno dei bocconi amari che i dirigenti rossoneri hanno incassato con i no di Ibra, Jackson Martinez e Kondogbia, anche se va detto che gli ultimi due hanno poi deluso le aspettative, magari al Milan avrebbero fatto meglio. Ora non resta che rimboccarsi le maniche per il terzo anno consecutivo e provare a mettere su una squadra coerente dal punto di vista tattico, senza equivoci. Il primo rebus sarà l’allenatore, dato che difficilmente Brocchi resterà in sella, dopo un finale di stagione non proprio positivo, in cui il Milan ha perso il vantaggio che aveva sul Sassuolo. Per il ruolo di allenatore si fa il nome di Giampaolo, artefice quest’anno del miracolo Empoli. Per il resto serve una rifondazione completa, puntando su gente che abbia carattere, cosa che al Milan degli ultimi anni è mancato.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: