Milan: Storia di un fallimento già annunciato. Di chi è la colpa?

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

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Milan, ma cos’hai combinato? Con il cambio Mihajlovic-Brocchi in molti avevano preannunciato un fallimento e ora, a gioco quasi fermo, si può dire che il disastro è compiuto.

Quando a sorpresa il Presidente Silvio Berlusconi, all’indomani della sfida di campionato tra Milan e Juventus, ha deciso di dare il ben servito a Sinisa Mihajlovic per affidare la panchina a Christian Brocchi in molti tra gli addetti ai lavori e appassionati di calcio si sono mostrati scettici sull’esito positivo di tale scelta.
Ora, a giochi quasi fermi, è facile fare un bilancio e dire: “l’avevo detto che le cose sarebbero peggiorate”, fatto sta che il Milan dall’avvento di Brocchi ha conquistato solo 8 punti sui 18 a disposizione e se la sconfitta arrivata per mano della Roma ci sta per differenza di qualità della rosa (anche se i rossoneri non hanno fatto nulla per colmare il divario tecnico), le battute d’arresto contro le ultime tre della classe cioè Carpi, Frosinone ed Hellas Verona non sarebbero dovute entrare nell’ordine delle cose da fare prima di finire un campionato; in queste tre sfide, infatti, il Milan ha ottenuto solo due punti frutto dei pareggi interni contro Carpi e Frosinone e nel mezzo la bruciante sconfitta in quel di Verona contro una squadra già condannata alla retrocessione ma sempre viva.
Queste partite, inoltre, hanno fatto annullare il vantaggio di 4 punti che i rossoneri avevano nei confronti del Sassuolo per la corsa al sesto posto e ha addirittura proiettato la squadra emiliana a un più due con conseguente qualificazione alla prossima Europa League che fa ancora rumore, perché la squadra allenata da Di Francesco ha raggiunto una storica qualificazione che, ad oggi, potrebbe essere annullata solo se il Milan dovesse vincere la Finale di Coppa Italia contro la stessa Juventus, carnefice di Sinisa Mihajlovic.
La cosa che, tuttavia, preoccupa di più l’ambiente rossonero è la poca grinta, la poca unione e anche la svogliatezza che la squadra ha mostrato da quando Christian Brocchi è diventato allenatore della prima squadra; i giocatori sembrano privi di mordente e le regole dello spogliatoio che Sinisa Mihajlovic era riuscito a far rispettare sembrano essersi volatilizzate. Insomma nello spogliatoio del Milan sembra vigere la più totale anarchia.
Il copione sembra già scritto però è proprio vero, il fallimento era già stato annunciato e a farne le spese è stato proprio il neo allenatore che ora rischia seriamente di bruciarsi senza aver fatto valere la sua idea di calcio.
Con i sé e con i ma, ovviamente, non si va da nessuna parte, tuttavia con Sinisa Mihajlovic, anche se non aveva un gioco brillante, il Milan era qualcosa di simile a una squadra e nel corso del campionato era riuscito anche a prendersi delle soddisfazioni con le vittorie contro Fiorentina, Inter e Lazio e i bei pareggi contro Roma e Napoli in trasferta. Il resto è storia recente e ad oggi ci troviamo a raccontare di una squadra allo sbando, una squadra che non sembra seguire il proprio allenatore Christian Brocchi facendo aleggiare il sospetto di un complotto contro allenatore e, in primis, contro la società rea di non aver ascoltato il gruppo quasi per intero schierato a favore dell’ex tecnico, fatta eccezione per quelli rimasti ai margini del progetto.
Per finire, poiché con il Milan, ormai, si vive nel campo delle ipotesi si potrebbe sperare in un fallimento dai contorni dolci qualora in Finale di Coppa Italia dovesse arrivare il miracolo che porterebbe il trofeo in quel di Milano.

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