Milito dice addio al calcio, sabato l’ultima gara col Racing

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Milito, qui con la maglia dell'Inter, dice addio al calcio giocato


Diego Milito dice addio al calcio. Tra poco dirà addio allo sport che lo ha consacrato alla storia, per affrontare poi una nuova fase della sua vita. Un grande centravanti che soprattutto con l’Inter ha fatto vedere a tutto il mondo la sua vena realizzativa e il suo impegno da professionista serio e corretto. Con la maglia nerazzurra dal 2009 al 2014 ha conquistato la bellezza di sei trofei: uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una UEFA Champions League e una Coppa del Mondo per club FIFA. Con la nazionale argentina ha partecipato a due edizioni della Coppa America (nel 2007 e nel 2011) e a una sola Coppa del Mondo FIFA, nel 2010.

Esordisce in Argentina all’età di vent’anni con il Racing Club, totalizzando 137 presenze e 34 gol, vincendo il torneo Apertura nel 2001. Nel gennaio del 2004 arriva in Italia, acquistato dal Genoa, con cui disputa due campionati di Serie B (59 partite totali e 33 reti). Nella stagione 2005-2006, con la retrocessione del Genoa in C1 inflitta dalla giustizia sportiva, viene ceduto con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto al Real Saragoza: Milito mette a segno 15 reti, raggiungendo la finale di Coppa del Re, contro l’Espanyol. Nell’anno successivo Diego mette a segno 23 reti, arrivando secondo nella classifica marcatori alle spalle dell’olandese Ruud Van Nistelrooy. Nel 2008 Milito ritorna in Italia, ancora al Genoa e conclude la stagione a quota 24 reti. Dal 2009 al 2014 Diego Milito veste la maglia nerazzurra ed è a Milano che si consacra definitivamente, vincendo e segnando senza che ci fosse un domani. “Una gioia mai provata prima, indescrivibile. Sono felicissimo per l’Inter, perché ci tenevamo a questo traguardo, per il presidente che è il primo a meritare questo trofeo, è una sensazione unica. Questo è il calcio, ti dà sempre una rivincita. Io ho sempre lottato, ho sempre cercato di dare il massimo e di imparare, anche se ho trent’anni. Ce lo meritiamo”, ecco le parole concesse ai giornalisti dopo la finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Il resto è storia recente, e tutti i tifosi nerazzurri ricorderanno le loro “notti magiche”, quando Milito in versione Re Mida trasformava in oro ogni pallone che toccava durante i novanta minuti.

L’ultima partita del Principe Diego Milito si giocherà sabato 21 maggio alle ore 17:30 al Cilindro. In occasione di questa gara, un giornalista argentino ha scritto: “Coincidenza o casualità, il suo ritorno, dopo un periodo di eccellenza in Europa, ha guarito i mali del Racing Club. È come se il mondo si fosse fermato.”, mentre a proposito della gara ha esteso l’invito a tutti di accorrere allo stadio: “Se hai ancora tuo nonno o tuo padre, se hai figli o parenti che possono accompagnarti vieni allo stadio sabato. Perché Diego Milito, idolo che abbraccia tre generazioni contemporaneamente, è il giocatore più importante dei nostri ultimi 40 anni”. E chissà in quanti anche da noi in Italia, molti dei quali interisti e genoani, avranno in serbo parole importanti che trasudino poesia e un briciolo di nostalgia per questo grande campione, grande professionista, grande uomo.

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