Napoli, torna Higuain e la voce di Sarri

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

higuain
Ieri, l’importante vittoria del Napoli, ha riportato di nuovo gli azzurri al secondo posto, dopo un quarto d’ora al terzo posto, e con la pressione di vincere una gara fondamentale, per riprendersi la seconda posizione, tenuta per quasi mezzo campionato La vittoria della Roma, sembra che non abbia influito più di tanto gli uomini di Sarri, che dopo 10 minuti erano già passati in vantaggio, con Gonzalo Higuain. Sì, Higuain, 32 reti in campionato, in 33 gare. Una media reti impressionante. Gli mancano 4 reti al Pipita, per superare Nordahl, che negli anni ’50 ne fece 35. Possibilità ancora aperte. Gli restano le gare col Torino e l’ultima in casa col Frosinone. Intanto, ieri, ha ripreso il Napoli per mano, trascinandolo, grazie all’apporto di Hamsik, e Callejon, autori di due grandi assist di battere l’Atalanta, che deve ringraziare Sportiello in qualche occasione, altrimenti il punteggio poteva essere più pesante. Resterà El Pipita? Non si sa. La clausola è di 94 milioni di euro, e su tutte ci sono Manchester Utd e Bayern Monaco. Ma sappiamo come stanno le cose: se il Napoli, otterrà la seconda posizione ed il passaggio diretto ai gironi, Gonzalo Higuain, sarà ancora il centravanti del Napoli.

Leggi anche:  Dove vedere Lavello-Taranto, streaming gratis Serie D e diretta TV in chiaro?

Sarri, ritornano le parole

Dopo un mese di silenzi, e polemiche, il Napoli, con il messaggio del presidente Aurelio De Laurentiis, ha riaperto l’immagine dei suoi dipendenti alla stampa. De Laurentiis, tramite un comunicato, aveva protestato, contro i giornalisti di Televideo, che davano già per scontato l’addio di Maurizio Sarri, dal Napoli. Il presidente partenopeo, ha smentito ufficialmente. Intanto, il tecnico azzurro, ieri, dopo la vittoria con l’Atalanta, non ha dichiarato ufficialmente di prolungare l’accordo col Napoli, ma che se ne parlerà a fine mese: “Ho parlato col Presidente circa un mese fa, per la questione contratto. Ma abbiamo deciso insieme di parlare a fine campionato e metterci d’accordo”. Poi, un commento sulla partita: “Poteva finire con un risultato più alto. Dovevamo concretizzare meglio sotto porta. Nella ripresa il gioco è andato meglio, ma l’importante è aver ottenuto i tre punti. Ora testa al Torino, per prendere tre importanti punti”.

Insigne è stanco?

Leggi anche:  Inter, il Barcellona offre 55 milioni per Lautaro più un giocatore

Lorenzo Insigne, senza dubbio, è il futuro del Napoli. Ha fatto una stagione quest’anno di grande rilievo tecnico-tattico. Forse la migliore da quando indossa la maglia azzurra, dopo aver girato tra Foggia e Pescara. Grandi i suoi numeri, tra assist e gol. 12 reti realizzate, e mancano due giornate alla fine della stagione. Probabilmente, Conte, lo chiamerà in Francia agli Europei che la Nazionale avrà tra un mesetto. Dopo gli scontri ad ottobre, sembra tornata una certa tranquillità tra i due. Intanto, nelle ultime gare, si nota una certa fiacchezza nelle prestazioni di Insigne. Appare stanco, e poco reattivo. E’ normale. Anche un certo egoismo, per cercare ossessivamente il gol, come accaduto ieri, sull’assist di Higuain. Insigne, invece di proseguire verso la porta, ha tentato uno scavetto, alquanto illusorio. Il Napoli, ha velocizzato la manovra, con l’entrata di Dries Mertens, che è sembrato più reattivo, e rapido. Infatti, con l’entrata del belga, il Napoli ha raddoppiato. Una domanda: soffrisse la staffetta Insigne?

  •   
  •  
  •  
  •