Perin scivola su Instagram: cita Littoria e le “marocchinate”

Pubblicato il autore: enrica di carlo Segui

Perin esagera su Instagram: insulta tifosi del Frosinone, cita Littoria e le marocchinate. Post rimosso e scuse pubblicate, ma finisce in Parlamento.

perin ubriaco

L’ha toccata piano Mattia Perin. Il portiere del Genoa, out per un grave infortunio che lo costringerà a saltare anche gli Europei, è protagonista in queste ore di uno spiacevole episodio nato sui social network. Il portiere rossoblù, di origini pontine, non ha mai nascosto la sua fede calcistica per il Latina, ma su Instagram ha di gran lunga superato il confine che separa il professionista dal tifoso. Evidentemente Perin non gioì quando il Frosinone salì in Serie A: con il Latina è un vero e proprio derby e ora che i ciociari sono impantanati nella lotta salvezza a due giornate dalla fine del campionato, Perin si è lasciato andare su Instagram.

In risposta ad un tifoso ciociaro, Perin ha commentato: “A Vallecorsa cambiò la storia, tuo nonno parla arabo… il mio fondò Littoria”. Il richiamo è ad una delle pagine più tristi della drammatica seconda Guerra Mondiale quando centinaia di donne ciociare vennero violentate ed uccise da soldati marocchini arruolati dall’Esercito francese, le così dette “marocchinate”.

Il post è stato immediatamente rimosso, ma ovviamente la cosa non è passata inosservata e le scuse con un successivo post non sono state sufficienti. “Chiedo scusa a tutte le persone che ho offeso con il mio commento totalmente fuori luogo e per il quale sono rammaricato – ha scritto Perin – Ho fatto erroneamente riferimento a fatti storici che non conoscevo appieno in tutta la loro tragica gravità. In un periodo non semplice a livello professionale, non ho avuto la lucidità per evitare di reagire a una serie di continue e gravissime provocazioni rivolte a me e alla mia famiglia. Tutto questo, ovviamente, non costituisce un alibi perché so di aver sbagliato sotto ogni aspetto e me ne assumo la responsabilità. Il dispiacere è reso ancora maggiore in quanto il mio atteggiamento non rispecchia i valori in cui credo e che cerco di perseguire“. Il mondo del tifo, quello del Frosinone ovviamente, si è comunque mobilitato sui social chiedendo provvedimenti disciplinari per il giocatore. Dal Genoa non emergono segnali, ma è stata la politica a muoversi. La Senatrice PD (di Frosinone) Maria Spilabotte ha infatti portato il caso tra i banchi di Palazzo Madama. La senatrice non ha esitato a definire Perin “un ragazzino viziato” e ha spiegato:”Non importa sapere se quel disgustoso riferimento sia stato fatto per ignoranza o consapevolmente. E’ di una gravità inaudita in entrambi i casi. Quella delle Marocchinate è una ferita che rimarrà aperta per sempre, non solo per le popolazioni del Basso Lazio. E’ come ironizzare sulla Shoah o sulle Foibe: certe pagine della Storia devono essere trattate con il rispetto che meritano”. Non è mancata la richiesta di un provvedimento disciplinare esemplare: “Nei prossimi giorni mi impegnerò a presentare una mozione affinchè l’intero Parlamento chieda alla giustizia sportiva, una punizione esemplare per il Perin. Con le Istituzioni locali a tutti i livelli, a partire dal Presidente della Provincia di Frosinone, insieme a tutti i Sindaci della provincia, agiremo non solo per tutelare la memoria storica e il valore di queste donne, ma anche per verificare se ci sono elementi e presupposti per adire le vie legali per reato di apologia al fascismo. Suggerisco vivamente al Perin di chiedere pubblicamente scusa a tutte le donne che sono state vittime di abusi sessuali e di stupro durante la guerra, a tutte quelle donne che ancora subiscono tale infamia, a coloro che ancora ne portano i segni, gli effetti dello stupro in periodi di guerra, sia fisici (rischio di sterilità, di incontinenza e di malattie sessualmente trasmissibili) che psicologici, sono devastanti per le vittime dato che queste possono essere in certi casi anche stigmatizzate, respinte, maltrattate, disonorate, escluse dalle loro comunità e, a volte, anche assassinate; Per questo gli suggerisco anche di trovare tempo per aprire un libro di tanto in tanto, perchè dimostra di non conoscere la storia e di non conoscere la gravità di quello che è accaduto e che ancora oggi accade. Inoltre chiederò al club che il Perin possa indossare una maglia, durante la prossima partita di campionato, con una scritta di scuse alla città di Vallecorsa e alle donne ciociare”.

Uno scivolone lontano dai pali, insomma, con cui dovrà fare i conti Perin. Perchè la legge non permette ignoranza, me neppure la storia.

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