Premio Bearzot Ranieri: “La soddisfazione più importante, ma non dimentico Cagliari”

Pubblicato il autore: Giovanna Samanda Ricchiuti Segui

Premio Bearzot Ranieri
Una giornata di festa per Claudio Ranieri: dopo aver festeggiato il titolo di campione d’Inghilterra con il suo Leicester, il tecnico romano oggi 9 maggio 2016 è stato premiato alla sesta edizione del premio Bearzot dell’Us Acli nel salone d’onore del Coni. L’ambiente caloroso che ritrovato Ranieri, in una sala piena di ragazzi che attendevano l’arrivo di Ranieri con maglie e sciarpe delle Foxes, dimostra come la favola Leicester abbia coinvolto davvero tutti.

Sogno o son desto? Sicuramente sono queste le parole che si sta ripetendo Ranieri in questi giorni, ancora stupito per l’impresa del suo Leicester: “Non ho ancora realizzato. Mi arrivano lettere da tutte le parti del mondo. Io posso ringraziare tutti, la giuria che mi ha votato e i miei giocatori. Eravamo partiti per salvarci ed è successo quello che è successo Questa è la soddisfazione più importante della mia carriera, ma io non dimentico Cagliari, che è stato il mio primo “scudetto”. Arrivavo dai dilettanti e nessuno mi aveva mai regalato qualcosa. E da lì iniziò la mia scalata, ma sono lo stesso uomo che ha fallito con la Grecia. Un uomo orgoglioso di essere accostato a Bearzot”. Sul suo collega, Antonio Conte, ct della Nazionale italiana dice: “Antonio sta facendo benissimo con la Nazionale e lo aspetto in Inghilterra. Farà benissimo. Ai ragazzi, invece, dico di crederci sempre. Da giocatore fui scartato due volte dalla Roma e poi mi prese “Il Mago” Herrera. Ho avuto una carriera discreta e poi ho deciso di fare l’allenatore, un mestiere che all’inizio manco volevo fare. Non mollate mai”.

Ranieri non può che essere elogiato anche dal presidente della Figc, Tavecchio: “ L’Inghilterra è il top del calcio europeo e Ranieri è stato fantastico. A Ranieri auguro di vincere un campionato del Mondo con l’Italia, sarebbe il massimo”. Ma sul dopo Conte non si sbilancia.

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Malagò, presidente del Coni, prende Ranieri come un esempio di credere sempre nei proprio sogni: “La vittoria di Claudio Ranieri in Premier League è la dimostrazione che “magari a 64 anni, magari prima, magari dopo, ma prima o poi i sogni si avverano”.

Ranieri come testimonial della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024? Non è da escludere, secondo Montezomolo, presidente del Comitato Promotore Roma 2024, per tre motivi: “È romano di Roma, è grande uomo di sport e terzo, è un italiano vincente”.

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