Ranieri ritira il premio Bearzot, e Tavecchio lo vuole alla guida della nazionale

Pubblicato il autore: giuseppe spampinato Segui

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Questa mattina a Roma è stato consegnato il Premio Nazionale Enzo Bearzot a Claudio Ranieri, fresco vincitore della premier league con il suo Leicester. il tecnico ha colto l’occasione per tirare le somme di una stagione per lui più che straordinaria, non solo la vittoria del campionato con una squadra che era partita per salvarsi, ma anche la qualificazione in Champions, che porterà nelle casse del club inglese milioni utili per rafforzare la squadra e continuare a vincere.
Ranieri ha scherzato ai microfoni dei giornalisti. “Il ritiro del premio era alle dodici e trenta ma mi hanno detto di venire alle undici” ha detto “non capivo come mai ma ora che vedo tutta questa gente venuta per me il motivo mi è chiaro e ringrazio tutti di essere qui”.
Il tecnico ha poi continuato ricordando tutti i momenti più importanti della sua carriera che lo hanno portato, seppur non giovanissimo, alla conquista del titolo in Inghilterra. “tutti momenti importanti” ha detto “ma il mio primo vero scudetto l’ho vinto a Cagliari e questa è una cosa che non dimenticherò tanto facilmente” ha commentato il tecnico, ricordando la sua prima straordinaria impresa quando, nel lontano 1988, riuscì a guidare il suo Cagliari dalla serie C alla serie A, conquistando anche una Coppa Italia di serie C, e portando i sardi alla salvezza nella stagione disputata nella massima serie.
Durante la premiazione Ranieri ha speso due parole anche per Bearzot ” Lui non l’ho mai conosciuto” ha detto “ma se mi dicono che in me rivedono il suo spirito questo non può far altro che rendermi orgoglioso”.
Al termine della cerimonia Mr Ranieri ha fatto sapere che tutto il denaro ricevuto per il premio sarà versato con un assegno in beneficenza all’associazione Onlus “Stefano Borgonovo”.
Alla cerimonia di premiazione, svoltasi al Coni, era presente anche il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio che ha speso parole d’elogio per il tecnico insignito del premio.
“Il successo di Claudio è un fenomeno unico, ci sono stati altri allenatori Italiani che hanno vinto all’estero, vero, ma nessuno con una squadra così poco conosciuta come il Leicester e nessuno ha mai trionfato in Premier” ha detto Tavecchio, riferendosi ai tanti allenatori nostrani che hanno vinto fuori dall’Italia, non ultimo Carlo Ancelotti con il Real Madrid.
Il presidente Tavecchio ha poi continuato “il suo successo dimostra che riusciamo ancora a esportare l’italianità all’estero con stile, competenza e senso del dovere”
chiude poi ipotizzando un possibile futuro di Ranieri all’interno della Federazione, magari come CT della nazionale. “A Ranieri auguro di vincere un Campionato del Mondo con l’Italia, per lui sarebbe il massimo, parlo in senso astratto, non sto parlando dei prossimi mondiali ma Claudio dovrebbe seriamente pensare a questa possibilità”
Tavecchio lascia, dunque, le porte aperte al tecnico romano, forse non per il dopo Conte ma in futuro sicuramente non troppo lontano.
Intanto Ranieri dovrà pensare a prepararsi in vista della prossima stagione, dove cercherà di confermarsi con il suo Leicester non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo.

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