Roberto Mancini elogia Totti: “È di un altro livello”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

roberto manciniIl tecnico dell’Inter Roberto Mancini, che ha ieri conquistato la partecipazione in Europa League, si è espresso favorevolmente verso colui che incarna ormai l’ultimo esempio rimasto di numero 10, e cioè Francesco Totti, il campionissimo della Roma che per il tecnico di Jesi non è solo un ottimo fantasista, bensì è di un altro livello.
All’Olimpico si è infatti consumata quella che potrebbe essere stata l’ultima presenza in maglia giallorossa in una partita ufficiale di fronte al pubblico amico di Francesco Totti, una vera e propria icona indissolubilmente legata a Roma e alla squadra della AS Roma, nonché l’ultimo esempio vivente di fantasista italiano, categoria che ha saputo tirare fuori in questi ultimi decenni campionissimi come Roberto Baggio, Gianfranco Zola, lo stesso Mancini, e infine Del Piero e Totti, che hanno saputo portare la nazionale italiana, grazie alle loro perfette giocate, ai cross, agli assist e alle triangolazioni, sul tetto del mondo. Questi campioni meritano rispetto e meritano soprattutto di essere ricordati nel tempo per tutto ciò che hanno saputo dare ai propri tifosi, divenendone idoli incontrastati.
Il tecnico dell’Inter, numero 10 di gran classe indissolubilmente legato alla Sampdoria, con la quale ha vinto lo scudetto, non si è quindi potuto trattenere su Francesco Totti:

“Credo che anche tra dieci anni Totti avrà la stessa qualità tecnica, è un campione di un’altra categoria. Totti può giocare anche da fermo. Ha fatto talmente tanti assist che è davvero difficile ricordarne solo uno; quello che sta facendo ora, alla sua età, appartiene solo a un grande campione. “Il numero 10 è il giocatore con più qualità e tecnica, in grado di trascinare il tifoso. E’ colui che costruisce l’azione, talvolta la finalizza o che mette in porta l’attaccante. Quello che ha i piedi migliori degli altri”. (Parole riportate dal sito gazzetta.it).

Roberto Mancini sui numeri 10

Quale sarà l’evoluzione del numero 10? A questa domanda Roberto Mancini risponde con una punta di romanticismo, verso una maglia che sa far veramente sognare:

“Non credo ci sarà, rimarrà sempre il numero 10. Magari in alcuni momenti si potrà giocare con una mezzapunta classica, come Totti, oppure a volte  farà invece la seconda punta come spesso avviene nelle squadre alla ricerca di maggiore equilibrio. Però è chiaro che se la squadra dispone di un grande giocatore, di un numero 10, oltre ad avere due grandi attaccanti, credo abbia già una straordinaria base di partenza. Basta vedere il Barcellona con Neymar, Suarez e Messi, che può essere un numero 10: con giocatori di questa qualità e di classe si parte sempre dall’ 1-0”.

Il tecnico dell’Inter non nasconde il desiderio di poter allenare Francesco Totti, che nella sua squadra sarebbe sceso sempre in campo per primo:

Ho avuto la possibilità, anche se lui era giovane, di giocarci contro e, come ho sempre detto fin dai tempi del suo debutto, è sicuramente il calciatore che mi somigliava di più per qualità, movimenti, gesti tecnici e per la rapida intuizione dello sviluppo della manovra. Mi fa molto piacere che Totti ancora oggi possa fare la differenza in Serie A. Nella mia squadra prima Totti e poi gli altri 10!”.

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