Sampdoria – 25° Anniversario Scudetto, le dichiarazioni dei protagonisti

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Ieri si sono svolti i festeggiamenti del 25° Anniversario dello Scudetto della Sampdoria, in un Luigi Ferraris tinto a festa con i colori blucerchiati. Per l’importante evento sono intervenuti, in una serata condotta da Corrado Tedeschi, “gli eroi” di quell’impresa che, nella stagione 1990/1991 portarono il tricolore sotto la Lanterna, sponda doriana. Di seguito le dichiarazioni riportate da “Sampdorianews.net”.

Enrico Mantovani:
Nel ’91 io ero un tifoso che ha avuto la fortuna di avere un padre particolare, un padre che è stato un po’ padre anche per voi e ci ha permesso di vivere tutto questo. Quello che per qualsiasi squadra paragonabile a noi sarebbe un sogno, per noi è stata una realtà, una cosa pazzesca. Dovete continuare a raccontarlo ai vostri figli e nipoti“.

Gianluca Pagliuca:
Il rigore di Matthaeus? Meno male che io ho il 46 di piede e l’ho respinta. Di quell’anno ricordo tutto, anche gli allenamenti, ma la partita che mi rimarrà sempre nel cuore è quella di Milano con l’Inter. Mi ha fatto molto piacere questa accoglienza e spero che i rancori del passato siano tutti alle spalle“.

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Moreno Mannini:
Sono convinto fosse la difesa più veloce della Serie A, avevamo pochi rivali. Ho un ricordo bellissimo della partita con il Lecce, e ho avuto la bravura e la fortuna di fare un gol. E’ stato indimenticabile, non sapevo nemmeno come gioire. Io spero che nel futuro possiate tornare a gioire come avete fatto quell’anno con noi“.

Pietro Vierchowod:
Ricordo benissimo i 12 anni trascorsi qua, in una grande squadra con un grande pubblico che l’ha sempre sostenuta. Mi fa piacere che dopo 25 anni questo pubblico si ricordi ancora di noi “vecchi”, sono commosso. Sarebbe bello ritrovare una squadra come allora, perché questo pubblico lo merita“.

Luca Pellegrini:
I difensori di una volta forse non sapevano fare tutto, ma una cosa sapevano farla bene, marcare. Noi avevamo la fortuna di conoscere il mestiere. Vorrei ringraziarvi perché gli anni passano ma voi siete sempre gentili, affettuosi e presenti. Le cose cambiano ma una cosa resterà per sempre: i colori. Spero che presto possiate tornare a portarli in giro per l’Europa come allora“.

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Giuseppe Dossena:
“Questi tifosi? Non devono cambiare, assolutamente. Del 1991 ricordo una squadra con immenso talento, che ha vinto quello che doveva vincere. Era difficile giocare contro di noi. La Coppa dei Campioni sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma quella Società aveva costruito una squadra capace di vincere tutto“.

Attilio Lombardo:
“I colori sono sempre i più belli del mondo, e da lì non si scappa. Io ho vissuto tante volte la gradinata, quando ho smesso di giocare, e mi piacerebbe cantare con voi: siamo l’Armata blucerchiata. Queste che cantiamo con voi sono tutte canzoni che ci hanno accompagnato in quella straordinaria stagione. Non dimentico, però, la ferita della finale di Wembley. Ma noi vi abbiamo portato in 30.000 a Londra, siamo stati Campioni d’Italia e vice-campioni d’Europa, mentre quelli che sono dall’altra parte non possono ricordare niente di quello che hanno vinto.

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Giovanni Invernizzi:
Qualche tempo fa qualcuno mi ha chiesto cosa mi mancasse di più del calcio giocato, ho risposto niente, se non entrare in questo stadio e guardare la Gradinata Sud. Stasera ci avete fatto sentire ancora parte di voi, grazie!

Gianluca Vialli:
E’ intervenuto anche Gianluca Vialli, con un videomessaggio: “Saluto con tanto affetto quelli che erano qui 25 anni fa, e quelli che 25 anni fa non erano ancora nati. Penso che un grande futuro si costruisca anche ricordando il passato. Avrei voluto essere presente per riabbracciare i compagni con cui abbiamo vinto uno Scudetto in un modo speciale, divertendoci. Un pensiero anche a tre grandi artefici di quello Scudetto che ci guarderanno dall’alto, magari mentre giocano una mano di cirulla, il Presidente Paolo Mantovani, Vujadin Boskov e PaoloBorea”.

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