Sampdoria – Problemi con Antonio Cassano? Nel frattempo arriva un decreto ingiuntivo

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Genova, 21/08/2015 Sampdoria/Cassano - Presentazione Antonio Cassano-Massimo Ferrero (presidente Sampdoria)

Secondo quanto sostenuto dall’emittente ligure Telenord, la Sampdoria, questa mattina, avrebbe inviato un telegramma ad Antonio Cassano per renderlo partecipe della decisione della società di voler rescindere con lui il contratto con effetto immediato. Il provvedimento di Corte Lambruschini sarebbe arrivato dopo un battibecco nato fra il numero 99 e l’avvocato Antonio Romei, negli spogliatoi, al termine del derby, perso con il secco risultato di 3-0 per il Genoa di Gian Piero Gasperini. Dopo che l’uscita è stata resa pubblica, la Sampdoria ha risposto in questo modo: “La posizione della società è che il fatto non è accaduto“. Ma si tratta, come sottolinea sempre il sito della tv ligure, di una presa di posizione formale, per cercare di ricomporre gli ultimi avvenimenti.

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Una cosa è certa, questa stagione, fino all’ultimo, non elemosina sorprese o, forse, è meglio dire, imprevisti. Lo stesso botta e risposta fra Montella ed Osti, sempre al termine del derby, non ha lasciato l’ambiente blucerchiato indifferente, facendo intuire come all’interno della società siano presenti, probabilmente da tempo, forti tensioni. Non ultima, quindi, quella che si sarebbe creata fra il braccio destro di Massimo Ferrero e Antonio Cassano,

Nel frattempo, il tribunale genovese ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti della Società Sampdoria perché insolvente per oltre 45 mila euro nei confronti dell’Associazione sportiva dilettantistica Cattolica Bogliasco, per l’affitto dei campi dove si allenano le squadre giovanili blucerchiate. A presentare questo ricorso, per la concessione del decreto ingiuntivo, sono stati gli avvocati Giuseppe Nadalini e Mauro Barosso, i quali assistono la Asd Cattolica Bogliasco. Secondo quanto ricostruito, e sostenuto dai due avvocati, la società di Massimo Ferrero, dal luglio 2015 ad oggi, avrebbe dato solo alcuni acconti e ora il debito ammonterebbe a 45.737,07 euro oltre agli interessi e alle spese legali. Per l’avvocato Nadalini: “Se la Sampdoria intende fare opposizione, ha 40 giorni di tempo dalla notifica. In caso contrario il decreto diventerà definitivo e avremo la possibilità di pignorare attraverso gli ufficiali giudiziari i beni immobili della società“. Una cosa è certa: suona molto strano come una società, che più volte ha dichiarato di essere in ordine con i conti, si sia lasciata alle spalle un debiito che, nel mondo del calcio, rappresenta una cifra veramente irrisoria.

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