Sampdoria, Walter Zenga contro Ferrero, Mihajlovic e Montella

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

Zenga

E’ stato un Walter Zenga molto critico nei confronti della dirigenza della Sampdoria quello che si è concesso a “Il Secolo XIX“. Non solo un Walter Zenga contro Ferrero ed Osti, ma anche contro i suoi colleghi Mihajlovic e Montella. Walter Zenga non si è risparmiato anche verso molti addetti ai lavori e dirigenze che stanno cercando di portare in grandi club allenatori che fino ad oggi hanno guidato formazioni di medio bassa classifica, come Giampaolo e Ventura. L’ex portiere dell’Inter ha iniziato proprio da questo punto, ovvero dall’ipotesi Giampaolo come probabile allenatore del Milan e di Ventura in nazionale al posto di Conte: “In Italia si incensano alcuni allenatori e se ne distruggono altri, ma spesso il lavoro non c’entra. Da fuori l’Italia è bizzarra. Ventura in nazionale, Montella l’ha sfiorata, Giampaolo al Milan. Tecnici bravissimi, ma i loro punti in campionato? Poi si massacrano altri che magari ne hanno fatti di più ed in condizioni peggiori”. Walter Zenga è poi tornato a parlare del rapporto con i tifosi della Sampdoria, un amore mai sbocciato e definitivamente tramontato dopo la batosta di fine luglio 2015 ai preliminari di Europa League contro il Vojvodina: “Tifosi blucerchiati? Ci sono stati problemi di comunicazioni, sono passati messaggi non veritieri come quello che io ho perso l’Europa che la Sampdoria aveva conquistato. L’Europa l’ha centrata solo per le disgrazie altrui, a noi toccava l’impresa a metà luglio con la preparazione appena iniziata e tanti non pronti. Io sono stato l’unico colpevole. E’ stata una gara maledetta con giocatori nuovi, gastroenterite, difesa in emergenza. E’ andato tutto storto“. L’ex mister della Sampdoria non le ha mandate a dire neanche al collega Mihajlovic, autore di una negativa seconda parte di stagione dopo la primavera del 2015 fino a fine maggio: “L’ultima fase di Mihajlovic era stata tragica, ve le ricordate le ultime dieci? “. Walter Zenga infine non ha avuto rapporti teneri nei confronti di Massimo Ferrero che più volte lo ha criticato, ma anche verso il ds Carlo Osti: “Il Presidente della Sampdoria un pò se lo merita, mi faceva vedere i messaggi di chi scriveva ‘caccia Zenga’, oggi è girato il vento, cosa farà, si auto-esonera? Fa meno tweet, forse lui e Osti hanno capito che una cosa è il calcio, un’altra sono i social. Mi rinfacciava di non mostrarmi rabbioso dalla panchina“.  E’ stata una Sampdoria che ha concluso in maniera pessima il campionato: zero punti nelle ultime tre partite, 10 gol subiti tra cui il pessimo derby disputato e perso in maniera netta per 3 a 0. Contestazione dei tifosi dopo la stracittadina continuata poi al campo di allenamento con striscioni ed insulti ai giocatori indicati come responsabili di questo tracollo, Soriano e Ranocchia su tutti. 40 punti raggiunti, ma a fatica, la gestione Montella non ha portato i frutti sperati, una squadra che si è salvata grazie ai punti fatti da Walter Zenga fino a metà novembre. L’ex portiere fu poi esonerato da Ferrero dopo le numerose pressioni della piazza: “Qui un sassolino me lo tolgo: ma Montella sempre sorridente dopo i ko? Vincenzo, senza rancore…

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