Scanziani: “Samp in pieno caos”. Un piccolo amarcord finale

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Una vecchia conoscenza del mondo blucerchiato, Alessandro Scanziani, alla Sampdoria dal 1981 al 1986, è intervenuto ai microfoni di “Tuttojuve.com”, per analizzare la situazione in casa doriana, dopo la secca sconfitta per 3-0, maturata nel derby di ritorno con il Genoa, per poi spostare il focus sull’ultimo impegno stagionale, ossia la Juventus. Che aria c’è in casa Samp questa settimana? “E’ una situazione difficile, sembra che ci sia aria di rivoluzione a Genova. O rimane il mister o rimane il direttore sportivo. Serve chiarezza intorno a questa società. L’impressione da fuori è che regni il caos“.
La Juve vorrà chiudere in bellezza.Alla Juve vanno fatti solo i complimenti e dire loro bravi. Non credo che prenderanno la partita come un’amichevole. Quando il mister prepara la partita dà un messaggio alla squadra. Certo è che se metti le riserve non puoi pretendere che giochino come i titolari. E’ chiaro che il pensiero vada alla finale di Coppa Italia, perchè ora il primo obiettivo è vincere quel trofeo e faranno di tutto per farlo“. La Juve ha vinto perché non ci sono rivali, dice qualcuno. “La Juve ha vinto perché ha lo stadio di proprietà, uno staff di prim’ordine e soprattutto un buon nucleo di giocatori italiani, cosa determinante. Quando parlano Buffon, Barzagli e Chiellini tutti stanno in silenzio. Nelle altre squadre ci sono troppi stranieri. Il nucleo italiano trasmette il senso di appartenenza alla maglia“.

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Ovviamente il paragone fra le due società, soprattutto in questo momento, non esiste. Pensare, però, che a metà degli anni ’80 proprio la Sampdoria, anno dopo anno, veniva rinforzata da innesti di qualità, visto la volontà di Paolo Mantovani di far grande la Genova blucerchiata. E proprio Alessandro Scanziani, che indossò anche la fascia di capitano, alzò il primo trofeo della Sampd’oro. Questo, per i più giovani, accadde nella stagione 1984/1985, quando i blucerchiati arrivarono in finale di Coppa Italia, vinta, poi, a discapito del Milan, sconfitto per 1-0 all’andata e per 2-1 al ritorno, manco a dirlo con il duo Vialli-Mancini protagonista assoluto. Questo significa che con la programmazione si possono ottenere ottimi risultati, proprio come fece quella Sampdoria, proprio come sta facendo questa Juventus, anche se è necessario sottolineare un fattore importantissimo, il “gap” fra questi due tipi di squadre, a livello di introiti televisivi, è talmente elevato, da non permettere alla prima di avere ambizioni paragonabili alla seconda. Ossia, puoi avere organizzazione, puoi avere un’ottimo assetto societario, ma se gli introiti sono così differenti, ci sarà sempre qualcuno in lotta per lo scudetto e sempre qualcuno che si limiterà ad un ruolo da comprimario perenne.

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