Serie B, le lacrime di Livorno: dall’Europa alla Lega Pro

Pubblicato il autore: simone canini Segui

Serie B, le lacrime di Livorno: dall'Europa alla Lega Pro
Sono lacrime amare, non solo amaranto, quelle versate all’Armando Picchi di Livorno. L’ultimo atto della Serie B 2015/2016 vede infatti i toscani costretti sul 2-2 dal Lanciano (che ora si giocherà le restanti chance salvezza nel playout con la Salernitana) e condannati alla retrocessione in Lega Pro dopo 14 anni. Il pari sta stretto al Livorno, capace di sbloccare una gara dominata dalla tensione e addirittura a portarsi sul 2-0 sul finire della prima frazione di gara con una doppietta di Aramu, che ancora una volta mette in mostra le sue qualità balistiche e premia la scelta di mister Gelain. Sono poi gli episodi a condizionare drammaticamente la gara e il destino delle due squadre: l’arbitro Nasca non fischia un fuorigioco dubbio di Ferrari, il quale trovandosi a tu per tu con Ricci cade rovinosamente a terra sebbene il contatto sembrerebbe non esserci. Ma per Nasca è calcio di rigore ed espulsione per Ricci. E’ lo stesso Ferrari a realizzare. Siamo sul 2-1, Pinsoglio entra per Vajushi per difendere la porta amaranto ma il Lanciano ora ci crede. A rendere il finale ancora più amaro ci pensa la sfortuna, che chiama in causa il neo-entrato Pinsoglio, il quale si fa sfuggire il pallone proveniente da un innocuo cross in area. La palla è raccolta da Turchi ed ora è 2-2, ed il Picchi si rifugia in un silenzio surreale. Inutili gli ultimi disperati assalti di Vantaggiato e compagni, che devono arrendersi ad un Cragno super. Nasca fischia la fine ed è tutto deciso. Pinsoglio scappa malinconicamente negli spogliatoi, in lacrime come i suoi compagni, che si avviano verso la curva per scusarsi con i propri tifosi, che rispondono a suon di fischi e sottolineando le responsabilità del povero Pinsoglio. Non mancano le polemiche nel dopo gara. A parlare è il Direttore sportivo amaranto Ceravolo: “Siamo molto dispiaciuti, soprattutto nel vedere i ragazzi retrocedere in questo modo. Si può solo immaginare come possano sentirsi.” Ed in merito agli episodi da moviola: “sono episodi molto chiari, posso solo dire che sono molto stanco.

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UNA FAVOLA LUNGA 14 ANNI
E dire che i presupposti per aggiungere un’altra pagina a questa favola calcistica c’erano tutti, in primis la presenza in tribuna di gran parte degli autori della storia livornese: Igor Protti, il capitano che ha dato inizio a tutto. Cristiano Lucarelli, che il Livorno l’ha cucito nel cuore e ha portato la bandiera amaranto fino in Europa a suon di gol. Ebbene sì, nella stagione 2006/2007 al suo terzo anno consecutivo di Serie A il Livorno guidato da mister Daniele Arrigoni partecipa per la prima volta nella sua storia alla Coppa Uefa, confrontandosi con squadre del blasone dei Rangers di Glasgow, Auxerre e Partizan di Belgrado arrendendosi soltanto nei sedicesimi di finale della competizione all’Espanyol di De La Pena e di un giovanissimo Pablo Zabaleta. Poi la nuova discesa in Serie B, cui faranno seguito un’altra triste promozione e l’ultima retrocessione della stagione 2013/2014.
Dalla prossima stagione Livorno ripartirà da dove aveva cominciato. Che sia il preludio a una nuova emozionante favola amaranto?

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