Simone Inzaghi continua a restare un dilemma

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Simone Inzaghi si, Simone Inzaghi no: dopo le due vittorie consecutive con Palermo ed Empoli tutto andava verso una sua conferma, gli stop con Juventus e Sampdoria l’hanno rigettato nel dimenticatoio, poi la vittoria con l’Inter e di nuovo dubbi e domande su una sua possibile permanenza a Roma come allenatore della prima squadra della Lazio.
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I nomi di Prandelli, Mihajlovic alle sue spalle, ma Simone Inzaghi è concentrato sulla sua avventura e punta al prossimo obiettivo: “La squadra proverà a fare nelle prossime gare 6 punti per tornare in Europa o almeno provarci, dobbiamo recuperare i giocatori infortunati perché ne avremo diversi. Perderemo Keita e Gentiletti per squalifica che con me hanno sempre giocato e per quello mi sono fatto espellere perché erano due ammonizioni inventate dall’arbitro. Dobbiamo essere cattivi come questa sera, sappiamo che affronteremo un avversario che si deve salvare e che sicuramente ci creerà problemi. Se avessimo vinto anche a Genoa adesso saremmo in tutt’altre condizioni. Per quanto mi riguarda abbiamo fatto sempre bene. Lasciamo perdere sfida contro la Juve, dove abbiamo giocato bene nei primi minuti poi perso Parolo per infortunio abbiamo avuto un crollo. Io sono contento della squadra che ha dato tutto quello che aveva. Se avessimo avuto una sfida in mezzo alla settimana molti di loro oggi non avrebbero potuto giocare. Invece hanno stretto i denti, dando tutto quello che avevano. A Genova abbiamo fatto benissimo, faccio ancora fatica a digerirla, ma non siamo stati cinici. Questa settimana c’è stata qualche critica ingiusta, ma io insieme al mio staff ero sereno e lo sono tutt’ora. Tanto di cappello ai miei ragazzi, abbiamo battuto l’Inter, con questa tenacia ed abnegazione di partite ne perderemo poche ve lo assicuro.

A livello di gioco sono una via di mezzo tra tiki taka e cholismo, non mi piacciono le idee definite, mi piace sfumare. Dipende tutto da come interpretiamo la gara. Ho detto al mio staff e ai ragazzi al rientro in campo che avremmo vinto, perché nessuno si stava lamentando pur avendo avuto diversi problemi fisici. Questa è la mentalità giusta per vincere queste gare ed esprimere un gioco che porti i tifosi a riaffezionarsi e riavvicinarsi alla squadra. Questo è il mio obiettivo e proverò a centrarlo”

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Nonostante le sue parole, però la panchina traballa e molto: il presidente Lotito ed il DS Tare lo avrebbero scelto solo ad interim fino al termine della stagione ed ancora non sono totalmente convinti della bontà di una scelta come la sua conferma. E’ vero ha vinto 3 gare ma è anche vero che ha perso in malo modo contro la Sampdoria, una gara che avrebbe portato la Lazio in zona Europa League senza i gravi errori offensivi e difensivi. Al momento la scelta sul suo futuro appare tutt’altro che chiara: se  dovesse centrare l’Europa League sarebbe impossibile o quasi non confermarlo, in caso di due vittorie però non ci sarebbe la matematica ed anche con un bottino di 5 vittorie e 2 sconfitte (tra cui una a Torino con la Juventus) la sua conferma potrebbe non essere certa in caso di mancato approdo europeo. In caso di disfatta invece la società sarebbe già pronta a dargli il ben servito.

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Il futuro su Roma e sulla Lazio è nuvoloso: le ultime due partite ci diranno di più sul futuro della panchina biancoceleste.

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