Suarez, Ibrahimovic e Higuain; il podio dei super cannonieri è griffato

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

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Il Mondo è ai loro piedi; parliamo di Suarez, Ibrahimovic e Higuain, i super cannonieri saliti sul podio per la scarpa d’oro. I loro sono numeri da capogiro.

Per loro non occorre alcuna presentazione, parliamo chiaramente di Suarez, Ibrahimovic e Higuain, centravanti di lusso che anche in questa stagione hanno fatto le fortune di Barcellona, Paris Saint Germain e Napoli e che ogni partita fanno rabbrividire i difensori delle squadre avversarie i quali con le buone o con le cattive dovrebbero prenderli in consegna. Tuttavia se andiamo a sommare le loro reti nel corso della stagione 2015/2016 non è difficile notare che raramente c’è stato qualcuno a riuscire nell’impresa di placare il loro istinto da killer d’area di rigore.
Insomma, al termine di questa meravigliosa stagione il Mondo del calcio è ai piedi di Suarez, Ibrahimovic e Higuain che hanno totalizzato 114 reti in tre: 40 le ha messe a segno Luis Suarez, 38 sono state realizzate da Zlatan Ibrahimovic e 36 da Gonzalo Higuain che, come se non bastasse, è riuscito anche nell’impresa di annientare il record realizzativo in Serie A di Gunnar Nordhal, custodito gelosamente per ben 66 anni.
Zlatan Ibrahimovic al termine della partita contro il Nantes si è, invece, congedato dai tifosi del Psg lasciando un segno ancor più indelebile se mai ve ne fosse stato bisogno perchè ora è suo il record di reti messe a segno in una sola stagione con la maglia della squadra capitolina della Francia, scavalcando di un gol Carlos Bianchi che nella stagione 1977/1978 ne aveva realizzati 37; del resto è risaputo che Ibra lascia il segno ovunque và.

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Suarez, Ibrahimovic e Higuain, che sfida!

La sfida tra Suarez, Ibrahimovic e Higuain per gli amanti delle statistiche è stata resa ancor più bella perchè l’ordine del podio è stato in bilico fino all’ultima giornata di campionato, dove i tre campioni si son sfidati a suon di gol a distanza; basta pensare che l’attaccante uruguaiano del Barca è arrivato a quota 40 grazie alla tripletta messa a segno contro il Granada vincendo, così la scarpa d’oro e facendo vincere anche l’ennesimo titolo ai blaugrana che avevano il compito di tenere a distanza il Real Madrid; mentre il centravanti svedese ha risposto dalla Francia con una bella doppietta, aprendo le marcature di petto e chiudendole di testa, poi tantissime giocate belle e preziose anche se in Ligue 1 il campionato era già chiuso da un bel pò in quanto i campioni di Francia non sembrano avere rivali all’altezza. Per finire e non per minore importanza, ma solo perchè siamo giunti alla terza posizione, c’è l’impresa di Higuain che si è appropriato dello scettro di re di Napoli a suon di gol e che, soprattutto, come nelle più belle favole ha lasciato la sua firma nella storia con una terza rete degna delle migliori copertine sportive con una rovesciata da urlo.
Sicuramente le imprese dei tre attaccanti sono diverse tra loro perchè Suarez è il terminale offensivo di una squadra che è praticamente leggenda con i suoi tantissimi fuoriclasse, basta citare Messi e Neymar su tutti. Zlatan Ibrahimovic, invece, se pur gioca in un campionato non tra i più belli d’Europa, è riuscito nell’impresa di brillare molto più degli altri campioni presenti in squadra e a farne le spese è stato anche Cavani, arrivato a Parigi per essere il nuovo fenomeno e rimasto un pò nell’ombra perchè oscurato dal talento dello svedese che da 3 anni è il direttore d’orchestra di una squadra di fenomeni che però hanno bisogno di maggiore competività in campionato per poter reggere il confronto anche in Europa. Il Pipita Higuain, invece, è il terminale di una squadra che con Sarri, in Italia, ha espresso un calcio spettacolare però non è affiancato dai fuoriclasse del calibro di quelli presenti nel Barcellona e nel Psg e, soprattutto, ha realizzato 36 reti in un campionato dove la fase difensiva è studiata fino alla nausea. Questo non fa altro che dare maggior lustro alla sua grande impresa.
E’ proprio il caso di dirlo usando anche l’hashtag che da mesi spopola sui social #ilcalcioèdichiloama.

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