Thohir chiede fiducia in Mancini

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

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Il presidente Erick Thohir, durante la festa dell’Inter club Indonesia, ha salutato i tifosi e ha chiesto loro di aver fiducia in Mancini e di incoraggiarlo a dare il massimo nella prossima stagione. Secondo noi, dopo la sconfitta con il Sassuolo, queste parole sono state più che opportune e testimoniano ancora una volta il buon carattere del Presidente, buono nel senso di equilibrato, giusto. Siamo convinti che i tifosi dell’Inter hanno voluto bene anche a Mazzarri, ma probabilmente il feeling tra i due non si creò mai e, per quanto si possa aver scritto e pensato, Mancini ha portato da subito entusiasmo, solo per il fatto che con lui l’Inter è tornata piano a vincere dopo tanti anni. E piano tornerà a vincere, avendo quest’anno gettato le basi e avendo confermato alcuni punti fermi, come Maurito, Kondogbia, strong>Perisic e Miranda. Per buona parte della stagione la squadra aveva fatto pensare addirittura allo scudetto, puntando su una muro difensivo e sulle ripartenze, gioco che in questo periodo sembra prepotentemente tornato a piacere, a tecnici, tifosi, ai cosiddetti,buffamente, addetti ai lavori: e allora l’Inter poteva farcela con il suo gioco, ma vero è che bisogna riconoscere che poi nel corso della stagione sono venute fuori squadre che si conoscevano molto meglio e che hanno meritato i loro piazzamenti. Come l’Inter ha meritato il suo buon quarto posto, utile un tempo non troppo lontano per accedere in Champion; ora vale per l’Europa League e tutti devono assolutamente valorizzarla come una competizione molto interessante tra forti squadre europee e come un trofeo ambito. L’unica cosa che ci sentiamo di chiedere al Presidente è di non spendere cifre folli, al di là del fair play finanziario, che comunque va rispettato, riteniamo che si possa vincere costruendo una squadra partendo dal carattere dei suoi giocatori, dalla forza, dalla sicurezza che l’allenatore sa trasmettere loro. Il Leicester non è un evento unico, o, per lo meno, non rimarrà unico, se tutti noi capiremo che non sono i soldi a fare una grande squadra, ma il cuore. Si può vincere, si può perdere e arrivare a un buon quarto posto, importante è come si arriva a vincere, perdere e al quarto posto. I giocatori dell’Inter non hanno mai mollato quest’anno, superando una crisi di risultati che non avrebbero sicuramente superato se non avessero avuto cuore, e non fossero stati ben guidati dal vecchio Mancio. Il vecchio Mancio che fa spendere molto, si scrive, ma poi schiera quasi sempre titolari Medel e Nagatomo, proprio perché, pensiamo, hanno un grande cuore e un grande spirito di sacrificio. Lui stesso ne dovrebbe dedurre che acquistare il giocatore più in vista del mercato estivo non è sempre la scelta migliore, e che è vero vincere piace a tutti, ma anche vedere non mollare mai i propri giocatori e non considerarli per quello che sono costati ma per quello che danno, per il massimo che tirano fuori in ogni partita, nel rispetto degli avversari e per la gioia e l’entusiasmo dei propri tifosi, è bellissimo, probabilmente il vero scopo di tutto lo sport. Meno denaro e fiducia in Thohir, Mancini, Icardi e Medel.

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