Totò Di Natale saluta Udine: “Sono stati dodici anni pieni d’amore”

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui
Di nataleDodici anni in bianconero e 209 reti realizzate in serie A, l’ultima ieri sera su rigore. E’ sull’onda di questi numeri che ieri sera Totò Di Natale ha salutato i tifosi e la squadra dell’Udinese. 
La sconfitta contro il Carpi, retrocesso con onore in serie B nell’ultima giornata di campionato, non ha guastato la festa dei venticinquemila sostenitori della squadra friulana al Dacia Arena che hanno omaggiato il loro numero dieci con un grande manifesto con su scritto “Immenso Totò” già dal primo minuto di gioco. I saluti di Totò sono giunti alla fine della gara, con un giro di campo, tra le sue lacrime e quelle dei suoi tifosi mentre mostra al pubblico la maglia del suo ex compagno di squadra Morosini.
Di Natale è poi salito sul palco d’onore mentre su maxischermi del Dacia Arena sono stati proiettati i saluti di Buffon, Totti, Sanchez, Spalletti e Guidolin.
“È andato tutto bene, ha dichiarato Di Natale a fine gara, 12 anni qui è un bel traguardo, è stato un bel percorso con i tifosi, i compagni, la società e voglio ringraziare tutti. L’infortunio? Avevo troppa voglia di giocare e i dottori, con l’aiuto dei massaggiatori, mi hanno consentito di giocare venti minuti”.
“Se ho fatto la scelta di rimanere a Udine vuol dire che ci tenevo a questa terra e a questa gente, spiega Totò. L’ho fatta questa scelta col cuore, assieme alla mia famiglia. Ho fatto tantissimi gol e ho goduto in parecchie situazioni in questi splendidi 12 anni. Allenatori? Sono cresciuto con Silvio Baldini, che ricordo sempre con affetto ma devo dire grazie a tutti. Poi voglio ringraziare Guidolin, con lui abbiamo fatto grandi cose. Mi hanno dato tutti qualche cosa. Io non farò l’allenatore, sono vecchio e non voglio combattere con i giocatori giovani. Cosa farò? Ora mi riposo e vado in vacanza con la mia famiglia. Poi parlerò con la famiglia Pozzo, con la quale ho un gran bel rapporto. Vedrò se avranno bisogno di me. Dopo 12 anni fatti con questa maglia è difficile vedermi con altra casacca. Vedremo”.
Un addio quello di Di Natale non solo all’Udinese quindi, ma al calcio giocato se ha affermato di non voler indossare nessuna altra maglia.
Sul motivo del ritiro ci scherza lo stesso Totò: “Mi ritiro perché è tutto l’anno che mi dicono che sono vecchio e alla fine ci ho creduto e mi sono fatto convincere. Tutta la gente oggi è rimasta sino alla fine per festeggiarmi: li ringrazio di cuore. Il gol più bello? Quello contro la Reggina. Poi c’è la rete fatta a Catania. La partita più bella? Quella contro la Spagna in Nazionale”.
Con le lacrime agli occhi anche il patron dell’Udinese Gianpaolo Pozzo:“È dura…è una serata difficile per me. Hai fatto tantissimo per questa società, per l’Udinese, per noi tutti- dice a Di Natale-.  Ci mancherai. Sarà difficile trovare qualcuno che possa fare quello che hai fatto tu. È impossibile. Spero che tu possa rimanere con noi, lavorare con noi e rimanere in questa città. Se te ne vai sarebbe un dolore per noi. Vorrei anche ringraziare questo magnifico pubblico ai quali dopo questa grande manifestazione di affetto verso la squadra e verso Totò mi sento debitore di dover fare meglio di quanto fatto in questi anni. Faremo di tutto per divertirci assieme. Grazie a tutti, grazie a Totò”.
Infine Totò fa una promessa ai suoi tifosi:Non scomparirò da Udine, resterò legatissimo a questa città. Da giocatore non tornerò sicuramente, è giusto dar spazio ai giovani”.
E chissà se proprio dei giovani della Primavera che si occuperà Di Natale.
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